Tropea, buon governo e reputazione internazionale

Rendiconto sindaco: abbiamo fatto accadere le cose

Se Tropea è diventata in questi anni un modello di riferimento regionale e nazionale di buon governo locale, segnatamente in tema di programmazione e gestione dei turismi, di ottimizzazione della spesa e di rafforzamento della finanza locale; di procacciamento di risorse extra bilancio, di servizi e decoro urbano; di regolamentazione dei flussi e tutela dell’ecosistema ambientale; di marketing internazionale e in generale di promozione della qualità della vita, lo si deve al prezioso gioco di squadra tra esecutivo, uffici e rete delle associazioni; un risultato che è soprattutto frutto dell’adesione militante della cittadinanza agli obiettivi di crescita, promozione e sviluppo che abbiamo condiviso nel nostro programma elettorale ed amministrativo.

Può essere considerata, questa, la chiave di lettura più importante del quarto rendiconto annuale del Sindaco Giovanni Macrì, con la partecipata iniziativa pubblica denominata Tropea 2018-2024 – Risultati, Strategie ed Obiettivi, ospitata nei giorni scorsi a Palazzo S.Chiara e coordinata dal responsabile comunicazione istituzionale e strategica della Città Lenin Montesanto.

Con la tassa di soggiorno siamo passati da circa 400 mila euro del 2018 al milione di euro circa nel 2022. Con la regolamentazione delle soste siamo passati, come entrate per le casse comunali, da circa 250 mila euro ad 850 mila euro annui. Abbiamo ridotto gli accessi al borgo dai 4,5 milioni del 2018 ai 2,5 attuali, così come abbiamo dimezzato i permessi per la Zona a Traffico Limitato (ZTL) da 1600 a 250 al giorno e 500 per carico e scarico.

Abbiamo messo in campo una corposa attività di disciplina in tutti i settori, in primis con il regolamento di polizia urbana, con la classificazione del territorio comunale in aree sensibili e l’introduzione dei Daspo urbani. E così abbiamo trasformato Tropea da località purtroppo non competitiva, in preda all’anarchia in ogni settore ed ostaggio di ambulanti ed assenza di programmazione, con un lungomare che sembrava un campo di battaglia e chiusa per lutto già ad ottobre, in una destinazione turistica con reputazione internazionale, impeccabile ed attiva in tutti i mesi dell’anno, proprio come è accaduto e sta accadendo – ha detto – con la progettazione ad inizio anno e con l’installazione già dalle scorse settimane delle luminarie di quest’anno che, in anticipo sulle principali città con iniziative analoghe, vedranno la nostra Città, in perfetta continuità con la stagione turistica estivo-autunnale, ancora una volta protagonista regionale dal 26 novembre fino al 6 gennaio 2023.

In termini di flussi e presenze turistiche i dati ancora non definitivi del 2022 confermano un vero e proprio boom per la nostra destinazione-esperienza, cresciuta con percentuali a doppia cifra: abbiamo superato, in tutti i mesi, sia numeri del 2019 prima della pandemia, sia quelli dopati dal blocco voli all’estero e dall’incertezza generale sui viaggi del 2020 (il cui corrispondente mese di agosto abbiamo superato con + 21 mila presenze) sia quelli del 2021 (registrando solo su agosto un + 6000 presenze). Ed in termini di promozione, relazioni esterne e marketing territoriale Tropea ha conquistato in questi anni importanti prime pagine e vetrine mediatiche nazionali ed internazionali. Siamo diventati uno dei borghi più belli d’Italia e borgo dei borghi; ci siamo rafforzati come comune fiorito, abbiamo conquistato il riconoscimento di Destinazione Family Friendly e quello importantissimo della Bandiera Blu, alla cui candidatura per la riconferma nel 2023 – chiarisce – stiamo già lavorando. Abbiamo avviato la costruzione di importanti relazioni istituzionali e turistiche con il Giappone e con la Costa Azzurra. Ed ancora, siamo diventati destinazione preferita del turismo congressuale con oltre 10 eventi di portata nazionale ed internazionale ospitati e con prenotazioni già arrivateci per i prossimi anni. E siamo candidati per il 2023 come comune Plastic Free.

Sul capitolo personale ed efficientamento della macchina comunale, abbiamo stabilizzato tutti i lavoratori socialmente utili (LSU) e quelli di pubblica utilità (LPU), prolungando il loro orario. Abbiamo assunto 17 unità per la polizia locale ed ulteriori 8 amministrativi e 3 tecnici. In termini di interventi programmati con risorse intercettate, solo per citare due esempi eloquenti, abbiamo ottenuto 5 milioni di euro per i Contratti Istituzionali di Sviluppo (CIS) Calabria che ci consentiranno di completare il campo sportivo e i due ascensori che fino ad oggi non hanno mai visto la luce e acquisteremo come comune, senza ricorrere a mutui, Palazzo Giffoni che è stato inserito nelle iniziative strategiche della Regione Calabria.

In aggiunta – ha sottolineato il Primo Cittadino – a questi ed a tanti altri risultati tangibili e sotto gli occhi di tutti, che misurano l’impegno profuso per elevare la qualità della vita e la tutela ambientale della esperienza Tropea e che hanno posto al centro la valorizzazione strategica del Centro Storico sul quale dalle prossime settimane partiranno importanti interventi di riqualificazione, vi sono altrettanti risultati forse meno visibili ma non meno importanti. Mi riferisco in particolare – ha scandito il Sindaco – all’iniezione di orgoglio civico che la comunità sta dimostrando di avere rispetto alla missione sociale, istituzionale e turistica e soprattutto rispetto consapevolezza di appartenere ad un luogo magico che è il Principato di Tropea.

In tutti questi anni – ha proseguito – abbiamo preferito e rafforzato un metodo di lavoro improntato alla capacità di soluzione dei problemi, al confronto, alla produzione, analisi e valutazione dei dati, alla comunicazione costante ed alla programmazione sorretta da visione chiara degli obiettivi.

Non abbiamo lasciato che le cose accadessero – ha aggiunto parafrasando Sergio Marchionne – ma le abbiamo fatte accadere. E lo abbiamo fatto ispirati dalla visione militante di San Francesco d’Assisi, cominciando a fare il necessario, poi ciò che è possibile e sorprendendoci man mano di esser riusciti a fare anche l’impossibile. Un percorso ed un approccio, di spirito e di azione – ha concluso Macrì – condiviso da regista in squadra con gli assessori ed in miei collaboratori, che ci ha permesso di fare tanti goal in una partita che per quel che ci riguarda è soltanto iniziata.