Area urbana di Cosenza quasi al completo, scuole chiuse per rischio Covid

Alla città capoluogo si uniscono Mendicino e Rende. In attesa Castrolibero e Montalto

Rende e Mendicino scelgono di proseguire con la zona rossa. Decidendo di sospendere tutte le attività didattiche in presenza sospensione delle attività didattiche in presenza e il divieto di assembramento in diverse aree della città.  In particolare a Rende  il sindaco Marcello Manna a disposto il divieto di stazionamento nelle seguenti zone: piazza G. Matteotti, piazza Unità d’Italia, piazza Santo Sergio, Via G. Rossini, Via Marconi e relativa viabilità di accesso.

A Mendicino il sindaco Antonio Palermo ha vietato:  l’accesso a villette, parchi giochi ed ogni altro luogo di socializzazione, pubblico e privato, che possa creare situazione di assembramento;  le visite ad amici e parenti, se non per motivi strettamente necessari all’assistenza di anziani o ammalati;

Detto ciò, visto che continuo a pensare che la questione non possa essere risolta solo con “chiusure in eterno”, Palermo ha provveduto contestualmente a inviare una nuova lettera al Presidente del Consiglio Mario Draghi, al Ministro della Salute Roberto Speranza, al Commissario alla Sanità in Calabria Guido Longo e al Presidente ff della Regione Antonino Spirlì, per chiedere nuovamente:la riapertura immediata di tutti gli ospedali dismessi o ridimensionati in questi anni, come quelli nella provincia di Cosenza di Acri, Trebisacce, Cariati, San Giovanni in Fiore, Scalea, Praia a Mare, San Marco Argentano, Lungro, Mormanno, ecc ecc, incluso quello da Campo di Vaglio Lise; l’aumento urgente di posti letto nei reparti di rianimazione, terapia intensiva e subintensiva, e Covid, dotandoli immediatamente di tutte le attrezzature necessarie; l’assunzione immediata di personale medico e paramedico necessario agli ospedali attraverso procedure emergenziali e a seguire lo sblocco definitivo del turn-over;  il potenziamento dei presidi di medicina territoriale e delle Usca; l’avvio dei lavori del nuovo ospedale di Cosenza, fermo al palo da anni a causa di mere contrapposizioni politiche mentre la gente continua a non avere un luogo sicuro ed idoneo dove potersi curare.

“E visto, infine, che come sappiamo l’unica soluzione per sconfiggere il virus, accanto ad avere un sistema sanitario che funzioni, è aumentare le vaccinazioni, sottolinea Palermo –  ancora una volta ho chiesto che sia affidato ai Sindaci nei loro Comuni il compito di somministrare, attraverso i medici di base, a tutti i cittadini residenti le dosi nei centri vaccinali già allestiti per gli over 80, fornendogli quotidianamente e senza ulteriori ritardi i vaccini necessari. Mi auguro che queste richieste, che è l’ennesima volta che reitero a Governo e Regione, vengano accolte”. “Altrimenti insieme ai colleghi Sindaci immagineremo – conclude – nuove e più eclatanti forme di protesta per far sentire la nostra voce e quelle delle comunità da noi amministrate”.