Raccolta rifiuti, la Fit Cisl contro l’amministrazione di Marano Principato

Il segretario generale Fit Cisl Calabria, Gianluca Campolongo incalza il primo cittadino Luigi Pulice: basta mentire sulle spalle dei lavoratori. Le gare al minimo ribasso penalizzano gli addetti e il servizio offerto alla cittadinanza.

“Sulla questione rifiuti il sindaco di Marano Principato mente sapendo di mentire”. Non le manda a dire a Luigi Pulice il segretario regionale della Fit Cisl Gianluca Campolongo.
“La Fit Cisl è felice di constatare che finalmente, dopo quattro anni dalle elezioni, l’amministrazione comunale – scrive Campolongo – si interessi alla vertenza dei sei lavoratori che da 12 anni garantiscono il servizio di raccolta rifiuti a Marano Principato nonostante condizioni contrattuali al limite dello sfruttamento”. “Il servizio – ricorda la Fit Cisl – è espletato da ditte esterne che partecipano a gare d’appalto o ricevono in affidamento diretto da parte dell’amministrazione la gestione sempre secondo la logica del massimo ribasso. I sei lavoratori, sebbene svolgono mansioni riconducibili al Ccnl Igiene Ambientale, sono sempre stati – prosegue Campolongo – contrattualizzati con un Ccnl Multiservizi e anziché avere buste paga da 1600 euro ricevono appena 800 euro”.
“Una situazione che, ricordiamo allo smemorato sindaco, si è ripetuta anche con la sua amministrazione.
Nei giorni scorsi, l’ultima ditta – dopo appena due mesi di affidamento del servizi di raccolta rifiuti – si è sfilata perché – spiega la Fit Cisl – i 18mila euro mensili stabiliti dall’appalto erano insufficienti a garantire ai sei lavoratori il pagamento degli stipendi con Ccnl Igiene Ambientale, gli oneri previdenziali e ovviamente il margine di profitto alla ditta stessa”.
“Il giusto equilibrio in questi anni – sottolinea Campolongo – è stato trovato solo grazie ai sacrifici dei lavoratori che hanno continuato a garantire i servizi nonostante le condizioni date non fossero quelle idonee”.
Da tempo la Fit Cisl sollecita al Prefetto e al Comune un incontro tra le parti affinché si faccia chiarezza sull’indizione delle gare d’appalto al Comune di Marano Principato. “E’ impensabile che l’amministrazione comunale – evidenzia il segretario regionale Fit Cisl Calabria – prima annunci un aumento della spesa per gli affidamenti e poi scarichi la responsabilità di un ipotetico aumento delle tasse sul servizio di raccolta dei rifiuti”.
“L’anomalia è far lavorare i lavoratori in condizioni contrattuali inique non garantendo loro i diritti previsti dal Ccnl. La Fit Cisl non arretrerà di un passo finché non si troverà il giusto compromesso tra lavoro svolto inquadramento contrattuale e retribuzioni. Pertanto, – conclude Campolongo – si invita l’amministrazione comunale a indire bandi di gara e/o affidare appalti con risorse idonee a garantire i diritti dei lavoratori.
Ad oggi gli unici ad agire con senso di responsabilità nei confronti della comunità maranese sono stati solo i sei lavoratori”.