Le “dimenticanze” del gip Pietro Carè, scarcerate 5 persone condannate in abbreviato

Il giudice di Catanzaro dal 31 luglio 2018 non ha ancora depositato la sentenza e quindi gli imputati sono a piede libero per decorrenza termini

Incredibile ma vero, a un anno e mezzo dalla sentenza di condanna in abbreviato 5 imputati condannati all’interno del processo “Costa pulita” della Dda di Catanzaro sono stati scarcerati per decorrenza termini. Il gip Pietro Carè infatti non è ancora riuscito a scrivere e depositare la sentenza.  Per questo motivo, scrive “Il Fatto Quotidiano”, su richiesta degli avvocati, lo stesso gup ha disposto l’immediata scarcerazione di  Pasquale Prossomariti (condannato a 7 anni di carcere),  Giancarlo Lo Iacono (8 anni) e i presunti boss  Leonardo Melluso (10 anni) e  Carmine il Grande (10 anni). Per tutti e quattro si sono spalancate le porte del carcere e sono sottoposti al divieto di dimora. Ha lasciato gli arresti domiciliari anche Salvatore Muzzopappa che era stato condannato a 6 anni di reclusione per concorso esterno con la ‘ndrangheta. A parte il divieto di dimora, per alcuni degli imputati, Carmine Il Grande, Leonardo Melluso, Giancarlo Lo Iacono, Pasquale Prossomariti e Salvatore Muzzupappa sono liberi in attesa del processo d’appello che, per essere fissato,  bisognerà aspettare il deposito della sentenza di primo grado e gli eventuali ricorsi degli imputati e della Dda di Catanzaro. Si tratta dello stesso gip che aveva firmato l’obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore nei confronti dell’ex governatore calabrese Mario Oliverio. Il procedimento aveva nel mirino uomini della potente e feroce cosca Mancuso. Si attende ora il processo d’Appello.