Quel sondaggio tra Oliverio e Irto votato anche da Lotti e Guerini…

Venerdì un network reggino (Approdonews) pubblica risultati e alcuni commenti a proposito di un rilevamento sulla preferenza tra il presidente della giunta e quello del consiglio per la prossima Cittadella. Vince il governatore ma la vera notizia è “l'interessamento” al voto online di esponenti nazionali del Pd. Che si giocano anche in riva allo Stretto, su Internet, l'ennesima resa dei conti tra correnti...

Verrebbe solo da dire che il Pd non ne perde una, di questi tempi, pur di darsele di santa ragione al proprio interno. E non ne perde una, di occasione, per prove muscolari tra correnti. Una sfida e una disfida da giocare sempre e ovunque, senza soluzioni di continuità. Che sia il salotto di Vespa o l’ultima delle riunioni di condominio non fa poi molta differenza. Quando c’è da scazzottare e da misurarsi “dentro”, il Pd c’è sempre. Come spiegarsi diversamente “l’incursione” massiccia di parte della deputazione nazionale e comunitaria del Pd fin dentro un piccolo sondaggio di periferia, con tutto il sacrosanto rispetto per la “periferia” beninteso. Un network reggino (Approdonews) genera e mette in campo un sondaggio online sul gradimento tra Oliverio e Irto. Tra il presidente della Regione e quello del consiglio. Questa la domanda, persino un po’ criptica a rileggerla bene… «Elezioni amministrative regionali, nel centrosinistra tra Mario Oliverio e Nicola Irto chi ha più consenso?». Formulato così forse è ingannevole il quesito e certamente, se lo è, lo è inconsapevolmente (chi ha più consenso non vuol dire esattamente che lo avrà però vale anche il contrario, se non lo ha ora come potrebbe averlo domani?). Ad ogni modo il messaggio “interrogativo” passa lo stesso (sintetizziamo, chi è più forte tra Oliverio e Irto?). Per dovere di cronaca va detto che sulla piattaforma online il voto virtuale lo vince proprio Oliverio, 56% contro il 44% di Irto ma la notizia non è questa. La “vera” notizia è “l’interessamento” alla consultazione online di un network dello Stretto reggino niente di meno che di 14 deputati, 2 senatori e un europarlamentare. Sì, proprio così. C’è un pezzo di mondo del Pd nazionale e internazionale a collegarsi alla disfida dello Stretto (qualche migliaia complessivamente di voti) tra Oliverio e Irto. Perché non si ha nulla da fare durante il giorno, né col pc né col cellulare? Perché era questa, quella di “Approdonews”, la piattaforma in stile Rousseau che avrebbe poi inciso sulla scelta finale per il Pd e il centrosinistra in vista delle elezioni regionali calabresi? Perché esiste da qualche parte un “consiglio” del Nazareno che invita a prendere parte anche alle consultazioni online più periferiche che riguardano il partito o esponenti del partito? Evidentemente niente di tutto questo. Solo e soltanto e sempre, “l’incursione”, per certificare che qualsiasi cosa c’è in gioco di scazzottate di correnti si tratta, nel Pd. E in mezzo ci può finire di tutto. Ovviamente, manco a dirlo, candidature alla presidenza della Regione comprese. Leggere per credere e per farsi una idea di quanto “quel” mondo (da Roma in su) può essere interessato a una consultazione online (lungo lo Stretto) tra Oliverio e Irto. Manco fosse la sfida preventiva e metaforica tra Obama e Trump. C’è una corrente praticamente intera che risponde all’appello, a partire da Lorenzo Guerini e Luca Lotti (Base riformista). Hanno votato e si sono collegati alla pagina di Approdonews, hai visto mai. Ma hanno votato anche i parlamentari Roger de Menech, Alessia Rota, Laura Cantini, Franco Vazio, Enrico Borghi, Martina Nardi, Stefania Pezzopane, Carmelo Miceli, Francesco Critelli, Gianmario Fragomeli, Francesca Bonomo, Stefano Ceccanti. E poi i senatori Simona Malpezzi e Dario Parini. E persino l’europarlamentare Giosi Ferrandino. Tutti nomi notoriamente molto interessati alle vicende della Calabria. Alzi la mano chi non l’ha mai visti o sentiti da queste parti a proposito delle controversie conterranee. Ed era normale che sarebbe risultato imperdibile un voto online su di un sito di Reggio a proposito di Oliverio e Irto. Del resto è così, solo così, che il Pd si radica nei territori. Tutti si occupano di tutto, ma per correnti però. Per contarsi. Per primeggiare nel cortile di casa. Altrimenti come si spiega che a due mesi e mezzo dal voto calabrese il Nazareno non sa chi candidare alla presidenza della Regione ma sa solo chi, al contrario, non candidare. Sennò perché Salvini se la ride già da ora…

I.T.