I “gol in fuorigioco” della Reggina, allarme nel Bolognese per la M&G di Gallo

Il patron della squadra di calcio dello Stretto a capo anche di una coop che fornisce manodopera da lavoro a molte aziende. Controlli (e sanzioni) a tappeto

È vero e proprio “allarme” a Bologna e provincia per i controlli a tappeto attorno alla manodopera fornita dalla “M&G” Coop, satellite della galassia di Luca Gallo, imprenditore (romano ma di origini calabresi) che da gennaio è anche patron della Reggina Calcio. Decine e decine di lavoratori coinvolti e ben 43 aziende, locali o negozi di Bologna e provincia multati dal 2017 ad oggi per essersi servizi della manodopera fornita dalla M&G di Gallo. E altri 10 casi sono tuttora sotto esame. La Uil sta seguendo alcuni di questi casi ed è intervenuta più volte sulla stampa nazionale. La vicenda è molto estesa e coinvolge tante realtà in giro per il Paese nel mentre proprio la M&G, da Roma, fa sapere che «i casi sono poche decine su migliaia di dipendenti e sono ancora oggi oggetto di verifiche da parte degli avvocati delle aziende».
In sostanza l’allarme da Bologna e dal Bolognese (ma estensibile ad altre zone del Paese) trae origine da una serie di segnalazioni. Da lì al vero e proprio “allert” su scala nazionale è stato giusto il tempo di un numero non meglio precisato di articoli di stampa. Tra contributi che non sarebbero stati versati ai dipendenti, trf, niente tredicesima e quattordicesima alla M&G coop di Gallo viene più o meno contestato (in via teorica anche con un profilo penale non irrilevante, sempre secondo alcune ricostruzioni) un giro da 30 milioni di euro (se ne sono occupate riviste di settore così come le pagine di economia di “Repubblica). M&G coop che agisce nel settore della fornitura di manodopera alle aziende del Paese in regime di non iscrizione all’albo delle agenzie accreditate, dal momento che (dopo aver vinto il ricorso) ha inteso non farvi più parte (secondo alcune tesi proprio per non essere vincolata alle tariffe). E proprio sulle tariffe si giocherebbe il grosso del fatturato della M&G di Gallo. Le aziende “clienti” si rivolgono a M&G per manodopera da lavoro. Si tratta in gran parte di grandi magazzini, bar, ristoranti. M&G fa il prezzo della fornitura del singolo dipendente a prezzi che vengono considerati imbattibili, tanto sono evidentemente concorrenziali. A questo punto l’azienda cliente paga poi la fornitura mensile a M&G che a sua volta (tolta una bella fetta di guadagno) deve pagare quel che resta al dipendente. Il giro, secondo la Uil di Bologna, si ferma qui perché poi (a loro dire) non vi sarebbe traccia né di contributi né di 13esime o 14esime. Secondo l’Ispettorato del lavoro non è però solo M&G a rischiare controlli e sanzioni (sia penali che civili). Ma a tutti gli effetti diventa passibile di controllo e penalità anche l’azienda che compra la prestazione, vera e propria controparte “correa” in quello che più d’uno ipotizza possa configurarsi come elusione della contribuzione a più mani. E siamo al vero e proprio allarme a Bologna e provincia. Con 43 aziende multate in meno di due anni e tutte con manodpoera “comprata” dalla M&G coop di Gallo.

I.T.