Patrimonio immobiliare di Asp e ospedali, la Finanza alla Regione

Blitz dei militari che acquisiscono carte dopo la presentazione del dossier sul rischio dispersione, svendita e alienazione

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«Ci sono centinaia di beni mobili e immobili, di proprietà pubblica e del valore che supera il miliardo e 300 milioni di euro, che rischiano di passare in mano ai privati per negligenza e omissioni da parte dei direttori generali del sistema sanitario, che si sono succeduti in questi anni».

Con questo incipit sul finire di agosto il consigliere regionale Guccione ha presentato un esposto-denuncia non solo alla stampa ma alle autorità competenti a cominciare dalla Corte dei conti passando per la ragioneria dello Stato e naturalmente anche per Oliverio e Scura.

E pochi giorni dopo, a quanto si apprende in via informale, un paio di militari della Guardia di Finanza hanno bussato proprio alla porta del dipartimento Salute della Regione acquisendo probabilmente parte della documentazione necessaria. Altro, allo stato, non è possibile prefigurare e del resto il lavoro ricognitivo consegnato alle autorità (sottoforma di dossier che pubblichiamo qui integralmente) è imponente e non facilmente identificabile in breve tempo.

Non solo per l’enormità delle diverse unità quanto proprio per il valore complessivo che si può solo stimare. Un allarme, quello sulla dispersione o persino alienazione e svendita dell’ingente patrimonio immobiliare di Asp e ospedali, che non è certo sedimentato nella storia recente della pubblica amministrazione calabrese. Il suo retaggio viene da lontano e si nutre di anni e anni, con ogni probabilità, di continua spoliazione del patrominio fino alla (possibile) svendita ai privati.

L’allarme lanciato semmai, e che è finito a quanto pare anche negli “interessi” dei militari della Guardia di Finanza, aggiunge un ulteriore spunto di preoccupazione relativamente ai giorni nostri. Il forte sospetto che dietro alcuni di questi privati si possano nascondere interessi della criminalità organizzata, delle cosche. Come è noto, più o meno tutte, con il radar sempre acceso quando si tratta di fiutare un affare…

 

I.T.