“Grande Cosenza”, illustrato lo studio di fattibilità: «Vantaggi per 160 milioni»

In Prima commissione del Consiglio regionale l’audizione del professor Sergio. Ha elaborato i costi-benefici della fusione con Rende e Castrolibero

«Città unica di Cosenza, oggi l’audizione sullo studio di fattibilità: vantaggi per 160 milioni. La città unica di Cosenza, Rende e Castrolibero produrrebbe un vantaggio economico rilevante, con un finanziamento annuo di dieci milioni di euro per 15 anni e il risparmio di due milioni in un quinquennio solo relativamente ai costi della politica. Lo ha detto durante i lavori della Prima commissione consiliare regionale, il prof. Luigino Sergio, incaricato di redigere lo studio di fattibilità sulla fusione». Lo rende noto il presidente della prima Commissione del Consiglio regionale, Luciana De Francesco (FdI). De Francesco aggiunge: «Negli ultimi 15 anni – ha detto Sergio – c’è stato un netto calo demografico nei tre Comuni e si è assistito a una riduzione complessiva del 40% dei fondi di derivazione statale ai tre comuni. Tutto questo ha portato a una forte riduzione dei servizi – ha proseguito Luigino Sergio – e all’impossibilità da parte dei singoli Comuni di garantire livelli di assistenza sufficienti. La fusione, portando la città unica a superare i centomila abitanti, consentirebbe di accedere per 15 anni ai fondi speciali che non avrebbero vincoli di destinazione e che potrebbero essere utilizzati anche nei processi di co – finanziamento europei. Avendo un solo organo consiliare e amministrativo – ha proseguito Sergio – e un unico organismo di revisione (e di valutazione dirigenziale) si risparmierebbero risorse considerevoli anche sulla spesa ordinaria. L’ottimizzazione dei servizi porterebbe ad ulteriori risparmi – ha detto ancora l’accademico – e soprattutto a un miglioramento qualitativo della loro erogazione». «Lo studio di fattibilità è a disposizione di tutti i cittadini anche in relazione all’appuntamento referendario – prosegue De Francesco – e dimostra la validità dell’idea sulla città unica, soprattutto in considerazione di una spoliazione demografica preoccupante e dell’altissima percentuale di tagli nelle devoluzioni finanziarie ad opera dello Stato. Ringrazio tutti i consiglieri che hanno partecipato alla discussione i sindaci e le associazioni: abbiamo svolto un lavoro di partecipazione e coinvolgimento seguendo i principi della democrazia liberale e l’Aula, nella sua sovranità, avrà gli strumenti per legiferare con criteri di razionalità».