«Perché gli impianti di risalita devono passare nelle mani delle Ferrovie della Calabria?»

Le segreterie regionali e di settore di Cgil, Cisl e Uil: ne vuole iniziare a discutere il consiglio regionale, vogliamo avere garanzie perché i dubbi non sono pochi

Come mai gli impianti di risalita devono passare sotto l’egida delle Ferrovie della Calabria sottraendoli di fatto all’Arsac? Ci sono le condizioni perché il nuovo “proprietario” sia patrimonialmente all’altezza? E che ne è, e che ne sarà, di tutto il personale?
Il senso, tutto sommato, questo è. Più o meno nel gran silenzio generale le segreterie regionali e di settore di Cgil, Cisl e Uil “scoprono” che è in agenda in consiglio regionale una modifica legislativa «che consentirebbe – scrivono le sigle sindacali – l’assorbimento da parte di Ferrovie della Calabria della gestione degli impianti di risalita fino ad oggi in capo all’Arsac.

Le scriventi Segreterie Regionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti, chiedono venga sospesa la discussione dell’art. 9, in quanto è necessario un confronto con le scriventi per conoscere nello specifico le conseguenze di tale decisione in particolare per quanto riguarda: la fattibilità della gestione in capo ad Fdc,il piano industriale, le finalità dello stesso, le garanzie occupazionali.

Senza un confronto che dia garanzie sul futuro di tutti i lavoratori coinvolti – concludono – ci opporremo con determinazione a queste iniziative unilaterali della Regione, che sfuggono dal confronto con le parti sociali su temi così importanti, creando tensione tra i lavoratori».