Amato uno e trino, le prime “mosse” di De Salazar all’Annunziata

Il quotatissimo primario e direttore di dipartimento nominato (anche) direttore sanitario amministrativo "facente funzioni"

Uno e trino. E di questi tempi, nelle corsie della salute di Calabria, i “miracoli” sono sempre bene accolti anche quando si traducono inesorabilmente in una moltiplicazione di competenze (e relativi compensi).
È il caso delle prime “mosse” di De Salazar al vertice dell’azienda ospedaliera di Cosenza, salito al trono commissariale dopo le “dimissioni” più o meno imposte al suo predecessore, Filippelli. Giorni questi di riorganizzazione complessiva all’Annunziata, in attesa di intuire che strada prenderà l’hub. E fatalmente una delle caselle più intrinsecamente legate al percorso manageriale del nuovo commissario è, da sempre, quella del direttore sanitario aziendale. Che per solito, ma non sempre e non per forza, è un esterno all’azienda stessa. Della serie, capo nuovo direttore sanitario (più o meno) nuovo anche se non tutti i commissari hanno seguito la stessa strada per arrivarci. Mastrobuono, tanto per dire, ha lasciato il vecchio direttore sanitario nelle more dell’individuazione di uno nuovo di zecca e così è stato. De Salazar, invece, sceglie tutta un’altra via, l’uno e trino. La moltiplicazione. E cioè la “trasposizione” del dottor Francesco Amato (quotatissimo e stimato professionista) anche sulla poltrona di direttore sanitario aziendale in modalità “facente funzione”. Che poi vuol dire, tecnicamente, in “estensione” in termini di competenze e ricompense così che non si è costretti a scegliere per forza di cosa occuparsi principalmente. Uno e trino perché l’ottimo dottor Amato è anche, contemporaneamente, direttore dell’unità complessa (quindi primario) della Terapia del dolore e anche direttore del dipartimento Emergenza dell’Annunziata.
Uno e trino. De Salazar preferisce questa via. Quella della “moltiplicazione” per il “nuovo” corso dell’Annunziata di Cosenza…