Il Capodanno “negato” di Cosenza…

Il sindaco Franz Caruso non nasconde l'amarezza e non rinuncia a indicare chiavi di lettura "politiche" dietro le luci spente a San Silvestro lungo il Crati. Dalle promesse mancate di Orsomarso alle performance di Rapani e Stasi che si sono "meritati" la festa in piazza a Corigliano-Rossano...

«È Natale e non voglio polemizzare». Sornione e puntuto ben oltre la media il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, in verità più di qualche traccia “politica” la indica dietro quello che si evidenzia come il Capodanno “negato” di Cosenza.
La piazza di Calabria che per prima ha sdoganato la notte di San Silvestro, trascinando onde musicali dentro onde mediatiche nazionali, stavolta sarà senza festa di popolo.
Da Battiato a Gigi D’Alessio è un attimo, chiudendo gli occhi e la memoria scavalcando le macerie contabili che sono andate disperse negli anni. Anche queste con risonanza mediatica nazionale fino al culmine delle luminarie di Mario Occhiuto finite in un Tg1 della sera per costo esorbitante, per gare esoteriche e per Fiamme Gialle. Altri tempi, sia in cassa che in piazza. Oggi il piatto di Palazzo dei Bruzi piange lacrime amare, «abbiamo rimediato solo 20mila euro che bastano appena per palco e service». E oggi è anche il tempo delle prese d’atto, «dispiace aver dovuto constatare che non vi è stata consequenzialità agli annunci dell’ex assessore Fausto Orsomarso».
Fino alla inevitabile rassegnazione del sindaco di Cosenza. «Dovevano pervenirci centomila euro. Se in Zona Cesarini giungeranno novità non ci faremo scappare l’occasione nonostante i tempi ristrettissimi». Ma non giungerà niente, e anche questo Franz Caruso lo sa bene, molto bene. Perché non ci sono più i tempi tecnici, ovviamente. E perché a leggere tra il detto e il non detto dell’avvocato penalista con la fascia tricolore non è certo questa la volontà politica regnante in Cittadella. Tutt’altro semmai.
Da qui alcuni “spunti” utili per retroscena mica male. Già detto esplicitamente della delusione Orsomarso (promesse mancate) il resto, tutto il resto, prende la via dello Jonio. Precisamente in direzione del più che pompato Capodanno in piazza a Corigliano-Rossano. «Leggo sulla stampa che per Corigliano-Rossano le cose sono andate diversamente – aziona la lama Caruso -. Forse perché da quelle parti l’attuale compagine politica insediata alla guida dell’amministrazione regionale ha riportato risultati politici di rilievo».
In questo incrocio, tutto jonico, va a infilarsi la sintesi perfetta tra detto e non detto del sindaco di Cosenza. Il “detto”, più o meno, sarebbe il “ringraziamento” della Cittadella nei confronti della perfomance elettorale del neo senatore Rapani. Una specie di meritocrazia posdatata rispetto a urne consumate. Da festeggiare in piazza a Capodanno. Hai visto mai.
Il “non detto” di Franz Caruso rischia però di andare anche oltre e va ad abbracciare direttamente il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. Sulla carta, molto sulla carta, appartenente ad una specie di opposizione al centrodestra. Anche lui però “meritevole” di un Capodanno in piazza finanziato dalla Regione. Sul campo (della Cittadella) si sarebbe conquistato meriti e valore per essersi intestato una lista (con firme raccolte dal centrodestra) in occasione delle ultime elezioni provinciali. Così da perfezionare il progetto d’avere due liste in campo nel centrosinistra e una sola nel centrodestra. Ovviamente poi ha vinto il centrodestra, Succurro è a Palazzo XV Marzo proprio per questo. E adesso è Capodanno e un brindisi in piazza ci sta, basta solo spostare location. Da Cosenza a Corigliano…

I.T.