Esplode sui media “il caso Furgiuele”

Il vicecapogruppo dei deputati della Lega a processo per turbativa d'asta, avrebbe contribuito ad aggiustare appalti

Esplode in tutta la sua veemenza sui media nazionali il “caso Furgiuele”, deputato calabrese della Lega nominato nelle ultime ore vicecapogruppo del Carroccio alla Camera. Furgiuele è stato di recente rinviato a giudizio per turbativa d’asta e secondo quanto ricorda “Repubblica” 《per i magistrati faceva parte di un cartello di imprenditori che aggiustavano le gare per far vincere le imprese dei clan della ‘ndrangheta》. Ovviamente tutte accuse da dimostrare in processo ma il caso mediatico è ormai divampato. Del resto Furgiuele (insieme ad Occhiuto e Mangialavori) era finito nella lista “borderline”, candidati a rischio che “il Fatto Quotidiano” ha pescato a metà tra legge Severino incombente e segnalazioni della commissione Antimafia.
《Si tratta di un incarico che mi onora, e che interpreto come un premio alla coerenza e alla militanza – commenta la nomina Furgiuele – valori in cui ho sempre creduto, che devono a parere mio essere alla base di ogni impegno politico. Perché senza di essi la politica diventa taxi, moda del momento, pochezza. Dedico questo incarico a chi ha sempre creduto in me. Grazie Riccardo Molinari e grazie a Matteo Salvini per avermi scelto. Essere vicecapogruppo con la finalità precipua di valorizzare le iniziative parlamentari a sostegno del Mezzogiorno, mi riempie di orgoglio, ma anche di un rinnovato senso di responsabilità».