Ineleggibilità di alcuni consiglieri regionali, giorno di udienze a Catanzaro

Nel mirino dei ricorsi Comito e Fedele (Forza Italia), Gelardi (Lega) e la candidata alla presidenza Amalia Bruni

Giorno di udienze a Catanzaro a proposito della presunta ineleggibilità di alcuni consiglieri regionali, i ricorsi sono diversi e non si trattano tutti nello stesso giorno. Più o meno tra un mese i primi pronunciamenti anche se va detto che un giudizio di primo grado non è sufficiente in questi casi a ridisegnare gli assetti del consiglio regionale, occorre sempre come minimo un giudizio d’Appello.
Nel mirino dei ricorsi discussi i consiglieri regionali Comito e Fedele di Forza Italia, tutti e due “attaccati” dal primo dei non eletti e cioè Antonello Talerico, presidente dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro. Secondo il quale tanto Comito, quanto Fedele, nelle loro rispettive dimensioni professionali, non si sarebbero sospesi dall’esercizio delle funzioni con il pubblico servizio nei tempi giusti prima dell’inizio della campagna elettorale. Primario Comito e direttore generale della Provincia Fedele avrebbero in qualche modo esercitato, secondo la tesi degli avvocati di Talerico, doppie funzioni per certi aspetti invadenti rispetto allo svolgimento della campagna elettorale.
Gli altri ricorsi discussi oggi sono stati quelli di Stefano Princi contro Giuseppe Gelardi nella lista della Lega e poi quello di Annunziato Nastasi (M5S) contro la candidata alla presidenza del centrosinistra Amalia Bruni, evidentemente a fronte di un criterio non dissimile rispetto a quello adottato da Talerico nei confronti di Comito e Fedele. Anche Amalia Bruni avrebbe mantenuto una carica in un ente controllato dalla Regione così da far scattare la presunta ineleggibilità.
Tra un mese i primi verdetti.

I.T.