Per il Sant’Anna una (effimera) boccata d’ossigeno

L'Asp di Catanzaro sblocca 3 milioni, la proprietà convinta di riprendere le attività entro 15 giorni. Parentela: chiarezza sul Mater Domini

Una (effimera) boccata d’ossigeno. Che può valere giusto il tempo di “riavviare la macchina”. La proprietà del Sant’Anna di Catanzaro fa sapere che a seguito di una delicata riunione l’Asp ha deciso di sbloccare subito 3 milioni di euro. Cifra in grado, secondo la proprietà, di riprendere le attività entro 15 giorni. Altro è poi chiedersi quanto basterà questa cifra a fronte di un accreditamento sospeso e di ben 17 milioni che la Corte dei Conti, con un parere in attesa della formale messa in mora, chiede che la struttura restituisca perché evidentemente indebitamente percepiti. C’è poi la partita della vendita che allo stato resta sospesa così come il futuro dei medici e dei dipendenti.
Intanto Parentela (M5S) chiede chiarezza al commissario del policlinico Mater Domini. 《Pagare i sanitari, interrogherò il governo in caso di ulteriori ritardi》.
《Per corrispondere le indennità Covid al personale sanitario del policlinico universitario Mater Domini, chiedo al suo commissario straordinario, Giuseppe Giuliano, di verificare con la massima risolutezza le questioni, molto serie, già poste dai sindacati Cisl Medici, Aaroi-Emac, Anaao-Assomed e Fassid-Sinafo. Giuliano faccia luce al più presto sulle cifre in questione e provveda a pagare i sanitari impegnati a fronteggiare l’emergenza pandemica».