Regionali, Giorgia Meloni mette in dubbio la candidatura di Occhiuto

“Il suo nome frutto di una delle regole che sono saltate e quindi una valutazione va fatta”. Intanto Meloni annuncia il passaggio al suo partito di Lucio Malan, dal 1996 in Forza Italia

“Oggi la candidatura di Mari Occhiuto alla presidenza della Calabria è frutto di una delle
regole che sono saltate e quindi la valutazione va fatta”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni riferendosi al candidato del centrodestra per le elezioni regionali in
Calabria. L’ha detto in una conferenza stampa a Roma. E ha ribadito: “Su questo stiamo discutendo al nostro interno”.
Mossa in attacco di Giorgia Meloni nello scacchiere ormai sempre piu’ litigioso del centrodestra. In una sola conferenza stampa, la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni annuncia il passaggio al suo partito di Lucio Malan, dal 1996 in Forza Italia, dopo un esordio nella Lega Nord Piemont, e minaccia FI di non appoggiare la candidatura di Roberto Occhiuto alla presidenza della Regione Calabria. “Una rappresaglia militare per una poltrona in Rai”, commentano dal partito di Silvio Berlusconi. Il riferimento e’ alla mancata elezione del candidato di FdI nel consiglio di amministrazione della Rai, Giampaolo Rossi, al quale Lega e FI, in accordo, hanno preferito Igor De Biasio e Simona Agnes, la scorsa settimana. Dentro il centrodestra, i segnali di tensione sono evidenti da giorni: un esempio plateale e’ stato il battibecco tra Ignazio La Russa e Licia Ronzulli sulla composizione della prima fila di sedie alla presentazione del candidato del centrodestra Luca Bernardo, venerdi’ a Milano.
Io credo nel centrodestra, ma quello che voglio capire e’ se ci credono anche gli altri, perche’ sono accadute troppe cose che mi fanno temere”, si sfoga Meloni in conferenza stampa. “A questo punto – aggiunge la leader FdI – non si capisce cosa stia accadendo e il dubbio che si lavori per farci perdere la pazienza credo sia lecito. Noi continuiamo a lavorare per la compattezza del centrodestra. Vorrei, a questo punto, sapere se ci credono anche gli altri”. “Oggi la candidatura di Roberto Occhiuto alla presidenza della Calabria – attacca poco dopo – e’ frutto di una di quelle regole che sono saltate e quindi la valutazione va fatta. Se le regole sono saltate, va fatta una valutazione su quale sia il candidato piu’ competitivo. Su questo stiamo discutendo al nostro interno”. Meloni infine entra nel nocciolo del problema: “I membri del cda Rai sono scelti dai partiti, non dal governo. Le forze politiche si devono assumere la responsabilita’ di una roba senza precedenti. Non e’ mai accaduto che l’opposizione non fosse rappresentata nel servizio pubblico. Non ne faccio una questione di poltrone, ne faccio una questione di tenuta delle istituzioni”. La risposta di Matteo Salvini, pero’, non e’ molto comprensiva. “Mi rifiuto di pensare che una poltrona in Rai valga il centrodestra e il cambiamento anche perche’ il pluralismo sara’ garantito con o senza posto in consiglio di amministrazione”, dice il segretario leghista, assicurando, a Bologna, che si fara’ garante dell’unita’ di centrodestra attorno alla candidatura, ancora non chiusa, del civico Fabio Battistini. Per quanto riguarda Malan, il senatore piemontese spiega il suo transito a FdI con la necessita’ di passare all’opposizione. “Non mi sento piu’ di sostenere col mio voto questo governo”, afferma. Mentre in Forza Italia c’e’ chi sospetta che il suo sia un tentativo di assicurarsi un seggio anche nella prossima legislatura.