《Nei miei confronti mai nessuna ipotesi accusatoria insieme a Pietro Ventura, che conosco e stimo》

Nicola Adamo: unico mio coinvolgimento nella vicenda del Comune di Cosenza, ma sindaco era Mario Occhiuto...

Egregio direttore buongiorno….mi dispiace che anche tu possa pubblicare notizie false e infondate. Il sottoscritto, intanto, non è affatto “un altro big del PD”. Sono ormai molti anni che non faccio parte degli organismi dirigenti del PD, né a livello di circolo, né a livello cittadino, provinciale, regionale e nazionale.
E poi, sono stato rinviato a giudizio nella indagine passepartout per un capo di imputazione che non ha a che fare, proprio nulla ma proprio nulla,con “appalti pubblici” e ancor meno con “metropolitana e ospedale”. Infatti,il capo di imputazione che mi si contesta è attinente allo scioglimento anticipato del consiglio comunale di Cosenza, di cui era sindaco Mario Occhiuto. Non è banale, infine, sottolineare che per quanto mi riguarda non ho mai avuto alcuna contestazione di ipotesi accusatoria con coindagato il dottor Pietro Ventura, che pur conosco e verso il quale, non ho alcuna difficoltà,ad affermare la mia profonda stima.. Confido in una tua pubblicazione al fine di una corretta informazione, rispetto a quanto pubblicato da il Fatto di Calabria, nell’articolo odierno dal titolo ” L’ombra dei clan: ecco perché si è ritirata la candidata di Conte e Letta in Calabria”.

Nicola Adamo

 

Il Fatto di Calabria si è solo “limitato” a pubblicare integralmente una ricostruzione giornalistica (e a suo modo giudiziaria) andata online sul quotidiano “Domani”. Così come è accaduto altre volte con altre testate e con riguardo ad altri argomenti. Lo scopo è unicamente quello di allargare lo sguardo alle “letture” dei fatti di Calabria meno condizionate dalle dinamiche tipiche conterranee. Questo non vuol dire condividere editorialmente né giornalisticamente quanto pubblicato da “Domani”. Anzi, tutt’altro…