«Se avesse scelto di non fare il governatore avrebbe fatto una vita più tranquilla…»

Il presidente del consiglio regionale Mimmo Tallini a Cosenza a rendere omaggio a Jole Santelli: invece ha preferito il sacrificio e in pochi mesi aveva impostato una rivoluzione in Calabria

«Se avesse scelto di non fare il governatore avrebbe fatto una vita più tranquilla e invece ha preferito il sacrificio. In pochi mesi aveva impostato una rivoluzione in Calabria». Mimmo Tallini, presidente del consiglio regionale, non ha aspettato molto per precipitarsi a Cosenza a rendere omaggio a Jole Santelli. Rifilando subito ai microfoni della Tgr Rai Calabria una dichiarazione mica male in termini di retroscena e scenari all’incontrario. Della serie, e visto che le condizioni di salute di Santelli erano ben note a tutti prima di tutto a lei, alzi la mano chi non ha pensato anche questo da dentro e fuori il circo della politica.
«Amava la Calabria ha poi detto ancora Tallini -. Ha portato dirigenti ministeriali in modo da dare alla Calabria la sua credibilità. E poi una piccola rivoluzione sul piano della comunicazione. Il suo grande obiettivo era quello di dimostrare che la Calabria non è quella che è stata sempre dipinta sul piano nazionale, cioè una terra di criminalità. Aveva scelto, nonostante le sue condizioni di salute, di svolgere questo compito».
«Cosa succederà dopo? Succederà – precisa il presidente del consiglio regionale- quello che dice la legge: entro 60 giorni si dovrà provvedere a tornare alle urne. Poi ci sono aspetti burocratici e ci saranno questioni che riguarderanno con la pandemia. Avremmo a che fare con provvedimenti che i ministeri prenderanno in ordine alla celebrazione di eventuali elezioni».
I.T.