Minicuci diserta il duello in Rai con Falcomatà, «non ho tempo…»

Il confronto finale prima del ballottaggio di domenica che deciderà la poltrona di sindaco di Reggio

«Minicuci non ha tempo». Più o meno questa, “trasportata” in via formale dal suo portavoce, la motivazione alla base della diserzione di Minicuci relativamente al duello in Rai con Falcomatà, lo sfidante di domenica per la poltrona di sindaco di Reggio. Il confronto, che va in onda venerdì alle 13,15, ha quindi visto un solo partecipante sotto le telecamere per quanto riguarda la partita di Reggio mentre il duello tv per il ballottaggio di Crotone s’è svolto regolarmente, e cioè con tutti e due gli sfidanti sotto i riflettori.
E dire che il servizio pubblico per l’occasione aveva provato a far giocare “in casa” i contendenti reggini, pianificando cioè una differita da registrare negli studi di Palazzo Campanella, sede del consiglio regionale. Tanto per dire, i “combattenti” di Crotone sono invece andati negli studi Rai di Cosenza per registrare il loro confronto. Ma nonostante la Tgr Calabria avesse provato a “transitare” sullo Stretto il duello di Reggio Minicuci, a detta del suo portavoce, non ha trovato il tempo per confrontarsi con il sindaco uscente Falcomatà. A differenza, giova ricordarlo, di altri duelli rispetto ai quali il tempo, l’ex direttore generale del Comune di Genova, pare lo abbia trovato (organizzati da un quotidiano e da un network regionale).
Un rifiuto bello e buono di Minicuci nei confronti del servizio pubblico della Rai Calabria? Oppure sono ore decisive e si cerca di centellinare al minimo le esposizioni per non incorrere in “inciampi”? Certo è che un duello finale per il Comune più importante ed esposto della Calabria ospitato dal servizio pubblico e disertato da uno dei due candidati non è cosa da poco. Segno evidente che a Reggio la tensione è alta assai in queste ore, dentro e fuori la stanze che contano. Apparentamenti importanti non ne sono stati siglati in queste due ultime settimane, a parte uno e a parte annunciazioni di principio che stanno a zero prima delle urne. Di fatto, tra Minicuci e Falcomatà, si parte da palla al centro con il sindaco uscente che ha concentrato tutto il suo messaggio finale su Reggio che non può finire nelle mani della Lega di Salvini. Dal canto suo, invece, Minicuci ha prevalentemente puntato sul passato di Reggio e gli affanni amministrativi cercando chirurgicamente di evitare proprio lo scontro ideologico sulla Lega dalla quale, anche pubblicamente, ha provato ad affrancarsi, «non sono il candidato del Carroccio». Ancora poche ore e vedremo coma andrà a finire…

I.T.