La “prima” del Cosenza, dimenticando l’altra “prima”…

Oggi esordio in casa e in B dopo 15 anni. Brucia ancora la ferita del prato inagibile. La telefonata "burla" all'assessore allo Sport Vizza

Oggi (finalmente) sarà la “prima” in B e in casa per il Cosenza. Il ritorno nel proprio stadio dopo 15 anni. La voglia, l’attesa, l’entusiasmo sono ingredienti garantiti e che non mancheranno anche se l’avvio di stagione ha ferito un pò i tifosi (tanti) che comunque oggi si stringeranno attorno ai propri colori.

Come dimenticare “l’altra prima” in casa, la prima mancata. Il terreno inagibile e il Verona che si prende i tre punti a tavolino (pende un ricorso).

Attorno allo spiacevole episodio si è anche costruita attorno una letteratura di scherno e diffidenza che si possono racchiudere, come ricognizione, nell’audio virale registrato con l’assessote allo Sport del Comune Vizza. Vittima, si fa per dire, di un simpaticissimo scherzo con un conterraneo che recita (bene) il toscanaccio di Livorno che chiede, possiamo scendere? Si gioca? Ascoltiamo lo scherzo