Sposato: il modello Riace non deve morire

Il modello Riace” non deve morire”. Lo scrive, in un post sul suo profilo Facebook, il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato, con riferimento alla protesta del sindaco di Riace, Domenico Lucano, per la mancata erogazione delle risorse per il mantenimento dei progetti Sprar finalizzati all’integrazione e all’accoglienza dei migranti. 

   “Il sindaco di Riace, Domenico Lucano – spiega Sposato – ha iniziato lo sciopero della fame. Nei giorni scorsi, come sempre avviene da anni, senza clamori, dando sostegno concreto a Riace, come Cgil abbiamo esortato Mimmo a non scoraggiarsi, anche se sono tante le problematiche che deve affrontare, molte volte in solitudine. Perche’ a queste latitudini, quando si hanno responsabilita’ verso le persone e’ difficile non scoraggiarsi. Il modello di accoglienza Riace – prosegue il segretario della Cgil Calabria – e’ Mimmo Lucano, senza di lui non esisterebbe, perche’ e’ difficile spiegare e capire la sua umanita’ se non si entra in connessione con il suo animo e la sua coscienza. E’ un fatto umano, etico, difficile da mettere in rapporto con qualunque burocrazia, qualunque regola del diritto. Fatto umano che fa prevalere su tutto il diritto umanitario, quello espresso nell’articolo uno della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”.

 Secondo Sposato, “con il blocco delle risorse, il modello Riace e’ fortemente messo in pericolo, e con esso, una idea di accoglienza che ha reso il nostro Paese e la nostra Regione, per una volta, un modello da imitare. Con esso, vengono messi a rischio, donne e bambini, tanti lavoratori e operatori, esercizi commerciali che operano insieme. Nei giorni scorsi, diversi parlamentari di maggioranza di governo e opposizione sono andati a visitare Riace , apprezzandone pubblicamente il modello e il lavoro fatto. Ecco – conclude il segretario generale della Cgil Calabria – ci aspettiamo che le stesse forze politiche, i movimenti, la Regione Calabria, gli uffici di Governo, si assumano tutte le iniziative istituzionali necessarie per dare soluzione, nel rispetto delle norme, allo sblocco delle risorse utili per non fare morire Riace”.