Psr Calabria, “pacchetto giovani” nel caos

Il “Pacchetto giovani” del Psr-Calabria, in alcune misure di intervento, è tra i provvedimenti più presenti nei ricorsi al Tar contro le graduatorie e le modalità informatiche adottate dalla Regione Calabria per distribuire i fondi milionari agli agricoltori con fondi provenienti dall’Ue.

Una marea di ricorsi pende infatti presso i tribunali amministrativi calabresi con varie date fissate per le udienze e altre da fissare. Un caos totale che vedrà la sua fine tra anni. E nessuno può sapere come finiranno i vari contenziosi, lo si scoprirà man mano che “vanno a sentenza”.

L’ultimo in ordine cronologico è finito sul Burc pubblicato ieri. Si legge:

“L’Avv. Rosario Maletta nell’interesse della sig.ra Tiziana Calabrese, richiede
notifica per pubblici proclami a tutti i soggetti di cui all’Allegato A al decreto Regione Calabria n. 13907 del 7 dicembre 2017 pubblicato in pari data sul sito www.calabriapsr.it e successive integrazioni per la Misura 6.1 PSR Calabria 2014-2020, in relazione al ricorso Tar Calabria n. 348/18 RG Sez I avverso  esclusione della domanda di aiuto pacchetto giovani della ditta Calabrese Tiziana nonché bando ed elenco e graduatoria ammessi. Si avvisa che Calabrese Tiziana+1, aspirante agli aiuti Pacchetto giovani Regione Calabria PSR annualità 2016 e stata esclusa dalla procedura con motivazione BPOL non sottoscritto e titoli di proprietà presenti solo in parte. La Calabrese ha impugnato dinanzi al Tar con richiesta di misura cautelare l’esclusione nonché l’elenco degli ammessi e degli esclusi rispettivamente allegati A e B al citato decreto deducendo la regolarità del BPOL in quanto riporta il codice meccanografico del tecnico abilitato e quanto alla mancanza di parte dei titoli la circostanza che gli stessi erano presenti nel fascicolo aziendale della sig.ra Calabrese ed in ogni caso non si è dato seguito al soccorso istruttorio attivato. Il TaR Calabria, nel ricorso n. 348/18 Sez. I della sig.ra Calabrese, ha disposto la notificazione
per pubblici proclami a tutti gli ammessi alla procedura fissando per la trattazione della domanda cautelare l’udienza del 08/06/2018 giusta ordinanza a verbale dell’udienza del 18/04/2018”.

Scriveva tempo fa il presidente Molinaro di Coldiretti-Calabria:

” Incredibilmente, invece la Regione riesce a stupirci e a fare sempre peggio. Leggere, avere notizie e assistere allo sconforto degli agricoltori dà ormai il senso dell’inadeguatezza a gestire quella che ormai è una crisi politica e amministrativa al Dipartimento Agricoltura. Chiediamo al Presidente Oliverio – conclude Molinaro – di dire agli agricoltori calabresi in modo chiaro come si vuole procedere, continuare in questo modo alimenta una tempesta che rischia di diventare una vera e propria “caporetto”appunto, per il PSR”.

E non è affatto finita qui.