Bilancio di previsione regionale 2017/19 nel mirino della Corte dei Conti

Tante le criticità da sanare soprattutto nella Sanità

Criticità in alcuni punti del Bilancio di previsione regionale 2017/19. Pubblicata la delibera n° 85 della Corte dei Conti che invita la Cittadella a fornire chiarimenti successivi, per i punti segnalati, in sede di misure consequenziali.Contenziosi, assunzioni, società partecipate, tra gli argomenti principali sui quali la magistratura contabile ha chiesto approfondimenti alla Regione Calabria.Ma soprattutto un intero capitolo della delibera è dedicato al sistema sanitario.

Mancata sottoscrizione dei contratti- tra ASP e operatori privati accreditati- per la definizione dei volumi delle prestazioni erogabili, rispetto ai budget fissati per l’annualità 2017: tutte le Aziende sanitarie provinciali hanno sottoscritto i contratti ad eccezione dell’ASP di Catanzaro, che non ha ancora fatto le convocazioni, e le Aziende sanitarie di Vibo e Reggio Calabria, che non hanno completato le sottoscrizioni; tempestività dei pagamenti ai fornitori: si regista un ritardo nei pagamenti ai fornitori, che si è aggravato nel corso del 2017, per come risulta dal verbale del Tavolo di verifica del 21/11/2017, che attesta, per il terzo trimestre del 2017, una percentuale dei pagamenti effettuati in ritardo pari al 71%; assenza dell’iscrizione nel bilancio preventivo della GSA della quota del fondo sanitario corrispondente alla somma degli eventuali scostamenti negativi annuali previsti nel piano di rientro, come stabilito nel D.M. 21 giugno 2016, in quanto i piani di rientro aziendali sono stati deliberati nel mese di luglio 2017 e parzialmente approvati con provvedimento commissariale nel mese di dicembre 2017. Sul punto la Regione ha rappresentato che l’iscrizione di una quota parte del FSR, corrispondente alla somma degli eventuali scostamenti negativi annuali previsti nei piani di rientro dei propri enti per come stabilito dal D.M. 21 giugno 2016, sarà effettuata a partire dall’esercizio 2018. La Sezione invita la Regione a vigilare e ad adottare i provvedimenti di sua competenza per definire le suddette criticità riferendo sul punto in sede di misure consequenziali”.

Insomma alla Cittadella bisognerà rimboccarsi le maniche senza tante e troppe parole.