I socialisti ipotecano un seggio “renziano”

Il collegio di Cosenza e quello del Tirreno potrebbero essere nel mirino del partito di Gigi Incarnato

Le elezioni politiche sono alle porte e i Socialisti sono pronti a scendere in campo al fianco della grossa koalition in formazione con il Partito Democratico come traino. I socialisti non vogliono fare però solo i mediani e chiederanno al segretario regionale democrat Magorno postazioni utili a uomini del Psi. Si è riunita ieri la direzione regionale del Psi calabrese, presieduta dal segretario regionale Luigi Incarnato, per discutere dell’attuale fase politica e, soprattutto, della prossima tornata elettorale. “Da tutti gli intervenuti – si legge in una nota – è emersa la necessita di promuovere una iniziativa tesa a far percepire l’importanza delle grandi riforme che i Governi Renzi, Gentiloni hanno realizzato, nei vari settori della vita pubblica. La crisi economica e sociale ha alimentato fenomeni populistici, demagogici, estremistici che rischiano di deteriorare la democrazia e mettere in crisi la tenuta sociale del Paese. Anche in Calabria, è la strumentalizzazione propagandistica e populista, a cui ricorrono, Centro Destra e M5S, che si propone di contrastare la rigorosa e credibile opera riformista e di grande moralizzazione che ha messo in campo il presidente Oliverio.È per tale ragione che il Psi calabrese intende confermare il percorso politico-programmatico condiviso tra le forze che hanno governato il Paese per arginare questi fenomeni. Si ha l’obbligo di creare condizioni di unità e di condivisione, tra tutte le forze politiche che credono nel progetto di crescita e di cambiamento dell’Italia. Uno sforzo che in Calabria si rende urgente e necessario per l’emergere di condizioni di incertezza, fibrillazione e disaggio sociale che accentuano il distacco tra partiti e territori. I Socialisti, sono impegnati nella formazione di una coalizione di centro sinistra, ampia e plurale, allargata a tutte le forze civiche e sociali”. “Una coalizione che abbia la forza della credibilità – si legge ancora nella nota del Psi – e che rifugga dal vizio di quel trasformismo che genera alleanze contraddittorie e innaturali. La scelta delle candidature dovrà essere coerente a questa impostazione e dovrà pervenire alla I Socialisti calabresi restano fedeli alla linea renziana. Pronti per la coalizione di centrosinistra Urna elettorale fra.piff. CATANZARO Sono trascorsi ormai tre anni da quando l’Italia del Meridione ha mosso i suoi primi passi. Il movimento con il trascorrere del tempo ha preso forma, si è consolidato, ha raggiunto i territori, ha ascoltato le comunità. E’ avvenuto tutto lentamente, come accade per le cose migliori, quelle che durano oltre gli istanti. Se si dovesse fare un bilancio di tutto quanto è stato realizzato dalla nascita dell’Italia del Meridione non basterebbe questo post, probabilmente non basterebbe un libro per raccontare le storie dei tanti che hanno deciso di correre insieme a noi per un’Italia del Meridione fuori da ogni questione. Oggi l’Italia del Meridione conta decine di sindaci, centinaia di amministratori, che hanno deciso di combattere contro un centralismo governativo che opprime le comunità, che cancella i luoghi e le storie. Con l’arrivo del 2018, il mio augurio verso i militanti, gli iscritti, i simpatizzanti e i sostenitori dell’Italia del Meridione è di un anno entusiasmante. L’immagine che ne rappresenta l’auspicio è la Sala degli Specchi della Provincia di Cosenza, lo scorso 27 dicembre, in una sera di festività di quelle che anche il tempo invitava a trascorrere a casa. La sala era gremita come un vero e proprio Parlamento Calabrese. Da Palizzi a Catanzaro, da Reggio a Cosenza, in tanti e insieme. È l’immagine di quanto sia cresciuta in questi anni l’IDM, negli incontri tenuti su tutto il territorio a confermare la gioia di ritrovarsi insieme a parlare di riscatto delle nostre comunità, senza cedere alla nostalgia di un passato immaginato, ma volti al futuro di un’idea reale. Siamo cresciuti. Siamo in grado di affrontare un cammino ancora più impegnativo verso la costituzione del partito dell’Unione Sociale delle Autonomie. L’Italia del Meridione muove con orgoglio verso l’affermazione di una Calabria d’Italia, non isolata dal resto del Paese, nazionale. Con IDM la Calabria fa fronte a ogni denigrazione. L’IDM è per uno sviluppo sganciato dalle diseguaglianze e dalle disparità ormai fin troppo evidenti. Ma Il Meridione non sviluppa rancore, sviluppa l’orgoglio di farcela da soli in Autonomia, fuori da commissariamenti neocolonialisti. L’IDM non cede alla logica della “spesa” elettorale che promette sempre le stesse cose, “occupazione”, “meno tasse”, “più soldi a tutti”, mentre continua a crescere lo stato di indigenza e di povertà, mentre servizi di luce, gas e trasporti vengono aumentati, già prima di iniziare l’anno, mentre manca del tutto lo stato sociale, mentre la scuola continua ad essere lasciata alla dispersione, mentre le periferie restano soggiogate al prepotente di turno che nemmeno capisce alle dipendenze di quali padroni rimette la sua forza. L’IDM è tra le poche organizzazioni che mantiene una visione politica orientata verso una trasformazione generale delle istituzioni e del rapporto di partecipazione. Siamo orgogliosi di pensare al Meridione non come a una posizione geografica, ma come prospettiva politica, quella dell’Italia che il Meridione è capace di rappresentare con la propria identità, con la propria cultura, con il proprio lavoro senza doverlo esprimere altrove e per altri. Siamo la regione dell’accoglienza, quella che può vantare l’insediamento di comunità storiche sul proprio territorio e che ancora dà esempio di come ricomporre il disagio della migrazione. L’IDM non accetta sudditanze, ma nemmeno alza barriere d’incomprensione. L’IDM è aperta alla vicinanza d’intenti di chi muove il proprio impegno verso il rovesciamento di una condizione di vita difficile in contrasto con la bellezza e la gioia del territorio. La Calabria è ovunque c’è un calabrese. La Calabria è ovunque ci si ispiri ai suoi valori e tradizioni di cultura e di ospitalità. Si respira Calabria a Londra e Sydney, a Toronto e in ogni altra parte del Mondo. Questa intelligenza, questa laboriosità è la nostra, e deve ritornare qui ad essere nostra. L’augurio è di una mobilitazione verso gli Stati Generali della Calabria, per continuare ad avanzare verso il partito dell’Unione Sociale delle Autonomie che non sia la chiusura di un’organizzazione su se stessa, ma l’espressione di un partito aperto, partecipato, diffuso, in movimento, un partito che sia espressione di una scuola politica. Chi ha valore ha valori. IDM è una tale espressione. Siamo consapevoli del disagio che ogni giorno proviamo a contrastare. Siamo consapevoli delle difficoltà di operare in una condizione di commissariamento e di prepotenza oscura che agisce insopportabilmente sul territorio. Sappiamo però che i risultati si raggiungono con la qualità dei legami sociali che si stabiliscono per un futuro comune. Operiamo in tante realtà locali, in Comuni e in Regione, con difficoltà, ma sempre onorando la rettitudine. Siamo solidali con le forze che ci permettono di consolidare la forza di una Calabria che è nell’intima utopia di ogni calabrese in Italia e nel Mondo. A tutti voi auguro gioia e soddisfazioni, da raggiungere insieme, con l’Italia del Meridione. Buon Anno Orlandino Greco LA LETTERA L’anno che verrà con l’Italia del Meridione nomina di candidati che siano effettiva espressione del territorio calabrese. Il Psi propone, pertanto, che le candidature siano pensate e condivise in Calabria prima che a Roma. Per questo, è necessario costruire, immediatamente, il tavolo della coalizione e definire una proposta complessiva di candidature nei collegi uninominali di Camera e Senato. Solo attraverso la condivisione di tutti si può realizzare un obiettivo di successo del Centrosinistra in Calabria. A tal proposito la direzione regionale, all’unanimità, ha dato mandato al segretario regionale di chiedere un incontro al segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, al fine di rappresentare le suddette preoccupazioni e sollecitare la definizione del campo della coalizione”. All’interno di questo processo, la direzione regionale, all’unanimità, ha dato mandato al segretario regionale per delimitare e concordare le forme di partecipazione e coinvolgimento dei socialisti calabresi alla prossima delicata competizione elettorale per il rinnovo del Parlamento. Il segretario regionale ha proposto, infine, la formazione di una delegazione composta dai segretari provinciali Franz Caruso, Giovanni Milana, Piero Amato, Gianmaria Lebrino, Carmine Iuliano, nonché dal componente la direzione nazionale Sonia Gradilone e dal sindaco di Paola Roberto Perrotta in rappresentanza degli amministratori socialisti calabresi, per incontrare il segretario regionale del Pd.