L’Asp condannata a 15 milioni e 600mila euro

Asp di Cosenza

Decreti ingiuntivi per circa 15 milioni e 600mila euro notificati all’Asp di Cosenza per cui ora la banca Ifis chiede l’ottemperanza totale.

Il Tar di Catanzaro ha accolto ieri il ricorso dell’istituto finanziario che per conto di varie società e aziende ha richiesto la somma milionaria all’azienda sanitaria provinciale cosentina.

L’Asp dopo le verifiche di tutti i documenti ha 90 giorni di tempo per pagare o si insedierà un commisario ad acta per recuperare la cifra dovuta. Resta un mistero sul perché negli anni passati l’Asp abbia accumulato debiti milionari che semrbano non finire mai.

Scrive il Tar nella sentenza di ieri:

“Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, dichiara l’obbligo dell’Ente intimato ad adottare le determinazioni amministrative e contabili necessarie per dare esecuzione integrale ai giudicati di cui in epigrafe. All’uopo assegna alla predetta Amministrazione il termine di giorni 90 dalla comunicazione della presente sentenza in forma amministrativa ovvero dalla notifica a cura di parte. Per il caso di inadempienza ulteriore, nomina Commissario ad acta il Prefetto di Cosenza o funzionario della Prefettura dallo stesso delegato, perché provveda entro gli ulteriori giorni 90 dal termine predetto a dare integrale esecuzione ai giudicati con le modalità indicate in parte motiva di questa sentenza. Condanna l’Amministrazione resistente alla rifusione, in favore della parte ricorrente, delle spese e degli onorari di giudizio, che liquida in complessivi € 2.395,00 oltre accessori di legge, nonché al pagamento dei compensi spettanti al commissario ad acta per la sua attività, che vengono complessivamente determinati in € 2.395,00, oltre le spese documentate”.