Fantoccio di Minniti davanti sede del Pd

Messaggio inquietante questa mattina davanti la sede del Partito Democratico di Rho nel milanese. E’ stato trovato un fantoccio del ministro degli Interni Marco Minniti corredato da messaggi razzisti.

“Il manichino del ministro Minniti e i cartelli offensivi apparsi oggi davanti alla sede Pd di Rho, sono l’ennesimo, preoccupante sintomo di un pericoloso imbarbarimento del panorama politico”. Lo dichiara Emanuele Fiano, deputato e responsabile Sicurezza del Partito democratico per i cartelli con scritte offensive e un fantoccio che prende di mira il ministro Marco Minniti, lasciati davanti alla sede del PD di Rho. Solidarietà al ministro anche da parte della federazione milanese che ha diffuso una foto.

“Si tratta di episodi spia di una deriva che nega alla radice l’essenza della politica,che è fatta di dialogo – continua Fiano -. I manichini, le minacce e le offese sono tutti comportamenti che mirano a riportare indietro il Paese, a un’epoca in cui le parole erano sostituite dalla brutalità dei fatti. Il Pd, che è un baluardo della democrazia, non permetterà che questo accada”. “E’ un atto oltraggioso che non fermerà il nostro lavoro”, ha dichiarato il segretario metropolitano, Pietro Bussolati.

Solidarietà da parte della deputata del Partito democratico Enza Bruno Bossio al ministro Marco Minniti dopo il ritrovamento, davanti la sede Pd di Rho, di un manichino del ministro e di cartelli offensivi. “Il fantoccio  apposto all’ingresso del circolo  PD a Rho è la dimostrazione di come il populismo possa scatenare forme di violenza che facilmente potrebbero degenerare in azioni inquietanti. Quella di Rho è la reazione di chi tenta di opporsi all’attività di un ministro che sta facendo della integrazione nella sicurezza un principio fondativo di una coesione sociale ispirata innanzitutto ai valori della libertà e della inclusione. La minaccia rivolta al ministro dell’interno è un tentativo, maldestro, per infondere paura alla comunità intera. Ma la forza delle idee prevale sempre sull’oscurantismo”.