«Bene ha fatto Oliverio a cacciare Mesoraca. Ora fuori anche Pacenza e Gioffrè»

La deputata Cinquestelle Dalila Nesci interviene dopo la revoca dell'incarico al capo ufficio stampa della giunta regionale e sollecita però il medesimo interventismo per il delegato alla sanità e per il vertice dell'Asp di Reggio

Dalila Nesci

«La revoca a Oldani Mesoraca dell’incarico di capo ufficio stampa della giunta regionale consegue a un esposto del Movimento 5stelle alla magistratura penale e contabile, nonché a una nostra esplicita quanto documentata richiesta al governatore della Regione Calabria». Lo afferma, in una nota, la deputata M5s Dalila Nesci, che aggiunge: «Per la prima volta Mario Oliverio ci ha ascoltato, rimediando a una nomina illegittima di cui avevamo fornito, come sempre, le carte e tutte le argomentazioni giuridiche. A onor del vero, devo aggiungere che il caso è stato seguito con attenzione anche da una parte della stampa calabrese, che con obiettività e fermezza aveva raccontato i fatti». «La revoca a Oldani Mesoraca dell’incarico di capo ufficio stampa della giunta regionale consegue a un esposto del Movimento 5stelle alla magistratura penale e contabile, nonché a una nostra esplicita quanto documentata richiesta al governatore della Regione Calabria». Lo afferma, in una nota, la deputata M5s Dalila Nesci, che aggiunge: «Per la prima volta Mario Oliverio ci ha ascoltato, rimediando a una nomina illegittima di cui avevamo fornito, come sempre, le carte e tutte le argomentazioni giuridiche. A onor del vero, devo aggiungere che il caso è stato seguito con attenzione anche da una parte della stampa calabrese, che con obiettività e fermezza aveva raccontato i fatti».

«Ci auguriamo – prosegue la parlamentare – che adesso Oliverio faccia altrettanto per la nomina di Franco Pacenza quale suo consulente per le questioni sanitarie, in quanto la medesima è avvenuta in violazione di precise norme di legge, puntualmente segnalata all’autorità giudiziaria e allo stesso presidente della Regione».

«Adesso – conclude Nesci – l’ufficio stampa della Regione dovrà essere riorganizzato secondo le regole. La nostra costante attività di controllo sta portando i suoi frutti. Si veda la vicenda della nomina di Santo Gioffrè al vertice dell’Asp di Reggio Calabria, cancellata dall’Anticorruzione nazionale, e quella della modifica, nell’ambito di specifica procedura pubblica, dei punteggi massimi attribuibili ai candidati alla direzione della Cardiochirurgia dell’ospedale di Reggio Calabria».

«Ci auguriamo – prosegue la parlamentare – che adesso Oliverio faccia altrettanto per la nomina di Franco Pacenza quale suo consulente per le questioni sanitarie, in quanto la medesima è avvenuta in violazione di precise norme di legge, puntualmente segnalata all’autorità giudiziaria e allo stesso presidente della Regione».

«Adesso – conclude Nesci – l’ufficio stampa della Regione dovrà essere riorganizzato secondo le regole. La nostra costante attività di controllo sta portando i suoi frutti. Si veda la vicenda della nomina di Santo Gioffrè al vertice dell’Asp di Reggio Calabria, cancellata dall’Anticorruzione nazionale, e quella della modifica, nell’ambito di specifica procedura pubblica, dei punteggi massimi attribuibili ai candidati alla direzione della Cardiochirurgia dell’ospedale di Reggio Calabria».