La farsa di Montalto

Quando Pietro Caracciolo consegna chiavi e fascia tricolore a Biagio Faragalli si consuma solo la metà della farsa di Montalto Uffugo, il brindisi all’ipocrisia con tanto di torta a corollario di un “vogliamoci bene” da cartolina dopo botte da orbi e al veleno durante e ben prima l’intera campagna elettorale. Il resto, della farsa, è nel verbo stesso dell’ex sindaco incorniciato in abbigliamento da regime. Biagio tanti auguri, ti conosco da tempo e conosco il tuo valore, in sintesi il commiato di Caracciolo. Che naturalmente omette di ricordare, non è la sede adatta del resto, che ha cacciato lui Faragalli da vicesindaco appreso “l’alto tradimento” e il tentativo di ribaltone nottetempo organizzato dall’attuale e fresco sindaco. Cronistoria inevitabilmente “dimenticata” dal celebrativo Caracciolo che figurarsi se poteva tirare fuori uno dei dossier su Biagio che per l’intero perimetro preelettorale avrebbe sempre lasciato intendere di possedere. Del resto, post mortem non vale. E allora foto, baci, spumante e dolci per una pagina nuova di Montalto Uffugo. E una spalmata di pace e buoni propositi dopo che è volato di tutto su piazze vere e social in campagna elettorale.
E così Mauro D’Acri, sulla fila sinistra del “padre”, diventa auspicabile e propositivo collaboratore della cosa comune e della casa comune. Almeno nelle ammirevoli intenzioni lessicali del neo sindaco. Il tempo di ripulire dalle ceneri un suo terreno probabilmente dato alle fiamme, più o meno 30mila euro di danni, e Mauro D’Acri non può che essere pronto e disponibile alla causa e casa comune di Montalto.
Commozione, seriosità, abbracci e vogliamoci tutti bene alla prima di Montalto. Con buona dose di ipocrisia inevitabile al seguito. Che tocca con ogni evidenza il culmine quando la responsabile dell’ufficio legale, Carmelina Pugliese, manda a leggere un breve messaggio di auguri. Non può essere presente, scrive, per piacevoli e importanti incombenze familiari. Ma come non fare gli auguri all’amico Biagio. Chi può dimenticarlo, del resto. Lei soprattutto. Minacciata qualche anno fa dall’allora vicesindaco Faragalli per un parere legale negato. 《Non sai quello che posso farti io》scrive il giudice di pace a proposito delle invettive. Vicesindaco condannato, pena estinta e parti risarcite. Il tempo, anche se non sempre galantuomo, lenisce e sbianca tutto. Anche se proprio tutto tutto no…