Incarnato fuori tutta, 《Occhiuto non va a cena con gli imprenditori della sanità privata? Ci va a pranzo…》

Il segretario regionale del Psi all'attacco del governatore chiude l'assemblea di Rende sull'analisi del voto: questa città deve tornare alle urne a novembre

Rende deve tornare al voto a novembre, il commissariamento finisce e i cittadini hanno il diritto di frequentare le urne. La democrazia e la civiltà questo impongono anche perché diversamente si capirebbe poco il tipo di “abuso” che si andrà a configurare. Anche perché, giusto per inciso, il commissariamento di Rende ha poche carte e molti dubbi sullo sfondo, inevitabile il pensierino all’atto politico che lo avrebbe generato.
Parole, e firma, di Gigi Incarnato che chiude a Rende l’assemblea del circolo del Psi sull’analisi del voto in qualità di segretario regionale.
Da Rende, con urne di civiltà entro l’anno, la ripartenza per tutta la regione con in mano un progetto espositivo del centrosinistra capace di riprendere il terreno perduto. Con il fioretto? Per niente proprio, a sentire Incarnato. Anche la sciabola non regge al confronto. 《È ora di mettere i piedi nel piatto, di sbattere i pugni. La ricreazione di Occhiuto è finita, sia ben chiaro. Ora basta. Anche perché è in regime monocratico il suo rapporto con il potere in Cittadella. Gli alleati toccano poco la palla》. Incarnato è nella sagoma del presidente di Regione che individua la possibile risalita di un centrosinistra alla ricerca del progetto più credibile e spendibile. 《Niente di personale, Occhiuto fa il suo mettere e lo può fare ci mancherebbe. Ha privilegiato la carriera sua agli interessi dei calabresi. Ora basta però, se noi ci mettiamo invece a difenderli, gli interessi dei calabresi, infiliamo la strada giusta. Anche perché non ci pare che Occhiuto abbia ottenuto consenso nelle urne europee. Quinto partito a Cosenza Forza Italia, quarto a Rende…》.
Segue l’elenco delle inadempienze governative che secondo Incarnato il presidente di Regione avrebbe inanellato. A partire, manco a dirlo, dalla sanità. 《Avete visto miglioramenti voi? Più posti letto? Dove è un ospedale pediatrico in Calabria? Solo repliche in giro di altri reparti. Il governatore dice che non va a cena con gli imprenditori della sanità privata. Bene, ci va a pranzo però. Sono tante le cose che non vanno, a partire dal vertiginoso aumento di budget per qualcuno. Come mai se chiami il Cup ti rispondono e ti mandano a Rossano?》.
Spazio poi all’ospedale cosiddetto nuovo di Cosenza, si fa per dire ovviamente. 《Il fratello di Occhiuto ha perso tempo da sindaco, ora lui lo sta perdendo da governatore. Abbiamo individuato con Caruso Vagliolise, già indicato precedentemente dalla Regione. Per noi è il punto più strategico. Ora no va bene e propongono Arcavacata. Diciamo, da socialisti riformisti che non si mettono mai contro i processi, va bene anche Arcavacata ma facciamolo però. Avete visto qualcosa fino ad ora? Niente di niente, solo perdite di tempo…》.
La verità, insiste Incarnato, 《è che Occhiuto ha di fatto commissariato la Calabria. Vuole tutto. Andiamo dal notaio e consegniamogliela. Non resta altro. Sanità, acqua, rifiuti, terme, aeroporti. S’è preso tutto. Ora vogliamo vedere come coinvolge i sindaci della regione sulla tariffazione e gestione dell’acqua. Sta arrivando un privato a prendersi la torta?》.
Ne ha per ogni, Gigi Incarnato. Figurarsi l’autonomia differenziata, il pianto post mortem di pezzi di governo regionale e nazionale. 《Produciamo 45 miliardi all’anno di nostra energia elettrica. E 18 per transhipment navi. Ci chiediamo, il gettito ora ce lo teniamo qui in Calabria o finisce lo stesso a Milano? Vogliamo l’autonomia differenziata? Per noi non ci voleva ma almeno teniamoci le nostre risorse e non svendiamo più niente, rivediamo tutti i contratti》.
C’è politica nella rivincita che il Psi chiede da Rende, per Rende e per la Calabria. 《Come non citare Cecchino Principe quando si parla di socialisti e di Rende. Il più grande, il visionario. In un hotel anni fa a fianco di Manca presidente della Rai, Mundo e Tonino Gentiile ha fotografato alla perfezione, e in dialetto, chi sono i veri socialisti. Manca ad un certo punto parla dei socialisti di Rende con un verbo al passato, lui lo riprende, “ma quale cazzo di passato noi guardiamo sempre al futuro”. Ecco, il futuro, questi sono i veri socialisti》.
Passato, presente, sfide, nomi evocativi. E urne che Rende evoca 《perché i cittadini le meritano》. Anche perché la politica deve 《essere solo progetto, sennò non si capisce cosa è. Oggi abbiamo l’assessore regionale all’Agricoltura che prende 25mila voti. In passato e con lo stesso ruolo chi lo ha preceduto ne ha presi 3mila. Tutto questo è inquietante…》.