Loizzo: “Le vanità istituzionali di Orrico”

Desta sconcerto che un ex sottosegretario ai Beni culturali, qual è stata la deputata Anna Laura Orrico, con voce grillina abbia da lamentarsi che i principali teatri calabresi, Rendano a Cosenza, Politeama a Catanzaro e Cilea a Reggio Calabria siano diventati “Monumento nazionale” . Perché svilire il lavoro istituzionale di chi ha raggiunto questo risultato? Capisco che il partito del 5 Stelle non sia riuscito ad abolire la povertà, ma prendersela con i monumenti nazionali del proprio territorio mi sembra una trama da scappati di casa.
Anna Laura Orrico sostiene che vuole espropriare il Parlamento a favore di una scelta centralizzata al ministero. Un uomo solo al comando? O solo lei Orrico? Quanta vanità istituzionale. Peccato che durante la sua permanenza al ministero lei abbia lasciato solo testimonianze di slogan su Cinecittà’, di “faremo faremo” per Sibari, di resoconti dei suoi viaggi a Francoforte alla fiera del libro. Noi della Lega, che di “marchette” conosciamo soltanto una battuta di un celebre monologo di Totò’ , ci attiveremo per portare nei nostri teatri calabresi, diventati monumenti nazionali , un suo monologo che le consigliamo di chiamare “La fiera delle vanità “.