《Occhiuto sta svendendo la Calabria》

Il segretario regionale Pd, Irto, all'assemblea del partito con la presenza di Boccia: fermare l'autonomia differenziata è la linea del Piave

《Quello che stiamo vivendo è il momento più basso per la Calabria, per questo dobbiamo unirci e fare rete a livello regionale».
Il segretario regionale Nicola Irto invoca «un campo largo del centrosinistra» e una «mobilitazione generale che parta dal basso contro l’autonomia differenziata». In apertura dell’assemblea del Pd all’hotel 501 di Vibo Valentia, alla quale ha presenziato anche il capogruppo al senato Francesco Boccia, il segretario dem ha citato il modello Vibo, dove Pd, 5 Stelle e forze progressiste si sono unite in vista delle prossime comunali. «Ma non deve essere solo un discorso di amministrative. Dobbiamo andare oltre i confini del Partito Democratico» ha aggiunto. All’incontro presenti anche i consiglieri regionali, i sindaci di Cosenza e Catanzaro, i sindacati e il candidato di Vibo Enzo Romeo.
Irto fa appello alle forze del centrosinistra affinché si crei un campo largo che si opponga alla «barbaria che noi abbiamo definito Spacca Italia e che distruggerà il mezzogiorno». Per il segretario regionale, contro «l’inaccettabile e incostituzionale autonomia differenziata» è necessaria «una mobilitazione che parta dal Pd, ma che inglobi anche sindacati, associazionismo, la chiesa e le altre forze politiche. Il Partito Democratico deve mettere in fila le idee, deve fare un’iniziativa pubblica forte. Io chiederò che si tengano le assemblee provinciali, le assemblee straordinarie di circolo assieme agli altri partiti e sindacati, anche al mondo della Chiesa che si è esposto in maniera anche così radicale, forte e netto». «Noi dobbiamo creare le condizioni affinché tutte le forze alternative alla destra e tutti i soggetti che non accettano questa scelta scellerata dell’autonomia differenziata si mettano accanto al Partito Democratico per fare una battaglia collettiva che deve vederci impegnati in mezzo alle persone». «Viviamo un momento drammatico e complesso. Un momento nel quale il governo Meloni è deciso, sulla pelle e sulla testa dei calabresi e degli abitanti del Mezzogiorno, a far approvare l’autonomia differenziata.Tutto questo è inaccettabile per un paese civile».
Un attacco poi alla «schizofrenia di Occhiuto, che ieri dice una cosa e oggi un’altra. Non sta difendendo i calabresi, sta svendendo la Calabria e il Mezzogiorno». «È chiaro che sta seguendo ordini di scuderia, ma è inaccettabile un atteggiamento di questo tipo da parte di chi governa la regione». Per la Calabria, spiega il segretario dem, «è il momento più basso che abbia mai vissuto». Dalla sanità «carente di medici e strutture ospedaliere» alle infrastrutture scomparse. «L’Alta Velocità è sparita dai radar, continuano a togliere risorse per impegnare nell’irrealizzabile progetto del Ponte sullo Stretto». Anche la 106 «è sparita dall’impegno del governo e non si sa quando partiranno i progetti». «Loro riportano dati finti, raccontando alla Calabria una realtà che non c’è. I numeri ci dicono che siamo la regione del Sud cresciuta di meno. Noi non abbiamo un governatore regionale, ma un presidente di regione che ogni giorno ci racconta la sua realtà parallela».