“Irto vive fuori dal mondo”. Il deputato FdI Antoniozzi all’attacco del PD: vive di demagogia

Ho sempre stimato sul piano personale Nicola Irto ma le sue dichiarazioni di oggi dimostrano che vive fuori dal mondo.
Lo afferma il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi.
Chiamare a raccolta le opposizioni parlando di una Regione sgovernata significa essere stati fuori dalla realtà in questo biennio.
Il PIL della Calabria cresce più di quello nazionale – aggiunge Antoniozzi – e ricordo all’amico Irto che il punto più basso in termini occupazionali è stato toccato nel periodo 2013-2018.
Ricordo ad Irto che la crisi della sanità iniziò nella legislatura 2005-2010 quando addirittura un assessore regionale del PD elimino’ i ticket dicendo che avevamo un avanzo di bilancio di 200 milioni salvo scoprire che avevamo debiti per oltre un miliardo.
Per carità di patria non infierisco sulla legislatura 2014-2019 quando Irto presiedeva il consiglio regionale, che è stata devastante per la sanità.
Abbiamo avuto dieci anni di blocco del turnover dappertutto, ivi comprese le forze dell’ordine, e oggi in Calabria, grazie all’impegno del sottosegretario Wanda Ferro, abbiamo nuovi agenti. La stessa cosa vale per gli ospedali e vorrei chiedere al collega Irto se ricorda le commedie dei commissari mandati da Gentiloni, Renzi e Conte che hanno paralizzato la regione.
Stiamo difendendo con Denis Nesci – aggiunge Antoniozzi – il porto di Gioia Tauro dal furore ideologico di una sinistra europea che, anche grazie ai voti dei parlamentari europei del PD, ne vuole bloccare lo sviluppo.
Al senatore Irto ricordo che il suo partito ha governato il Paese dal 2013 al 2022 producendo solo commissari burocrati per la sanità calabrese e nessun grande investimento infrastrutturale.
C’era chi parlava di mare da bere e solo grazie alla giunta Occhiuto sono partiti i collettamenti delle strutture e si è dato un sistema al settore ambientale.
Abbiamo ereditato precari e povertà dalla sinistra e non c’è traccia di autocritica nelle dichiarazioni del PD.
Pensare che i calabresi siano senza memoria – conclude Antoniozzi – è un errore. Il PD non sa proporre soluzioni e vive sul filo della demagogia esattamente come i Cinquestelle, sottraendosi a qualsiasi azione riformista.