Antoniozzi: dati indicano Calabria in crescita. Irto pensi a Reggio Calabria

A Nicola Irto, giovane senatore e segretario regionale del PD, che ha attaccato Forza Italia e la sua logica congressuale, mi permetto di dire che senza riconoscimento reciproco non c’è legittimazione politica. È un principio sacro della politica ed è uno degli errori principali che il PD nazionale commette da anni.
Io ho stima di Irto e anche del coordinatore regionale Cinquestelle, Orrico, e rispetto le loro dinamiche interne anche se sono distanti mille miglia da me e dal mio partito.
Irto dice che la Calabria è in un fosso ma mi pare che tutti i dati dicano il contrario: l’occupazione record, la percentuale di spesa del Pnrr e dei fondi di coesione, quello che si sta facendo sull’ambiente sono solo alcuni indicatori della crescita calabrese.
Onestà intellettuale imporrebbe di dire che negli ultimi vent’anni, sino a Jole Santelli che non ha avuto il tempo di agire, centrosinistra e centrodestra hanno fallito a livello regionale e che il lavoro del presidente Occhiuto e del centrodestra sta invertendo nettamente la rotta.
Non metto in discussione la necessità di fare opposizione che è importante anche per noi ma la si deve fare evitando di insultare gli altri partiti e soprattutto di dare un’impressione della realtà completamente diversa. Il sen Irto, che è reggino, dovrebbe semmai occuparsi della crisi della nostra grande città metropolitana guidata dal PD. La vera emergenza oggi si chiama Reggio Calabria.
Lo afferma il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi.