Festival di Spoleto, la Corte dei Conti condanna Oliverio al risarcimento di quasi 100mila euro

Assolto dal Tribunale collegiale di Catanzaro in sede penale, condannato dalla Corte dei Conti nel giudizio contabile di primo grado per danno erariale (LEGGI QUI). L’ex presidente della Regione Calabria Mario Oliverio è stato chiamato al risarcimento in solido con l’imprenditore Mario Luchetti (presidente della società Hdrà) e dell’ex dirigente del Dipartimento Turismo della Regione Calabria Sonia Tallarico, della somma di quasi centomila euro per la vicenda relativa alla partecipazione al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2018 e in particolare a un talk con il giornalista Paolo Meli promosso nell’ambito della kermesse. Secondo i giudici Luigi Cirillo (presidente), Carlo Efisio Marrè Brunenghi (relatore) e Sabrina Facciorusso “l’evento non ha promosso l’immagine della Calabria”. Per la Corte dei Conti non c’è alcun dubbio: danno erariale.
“Nessuna promozione turistica della Calabria”
Per prendere parte all’evento la Regione aveva stanziato quasi 100mila euro di fondi del Piano di Azione e Coesione (Pac 2014/2020) destinati alla promozione turistica della Calabria, ma secondo la magistratura contabile di questi fondi solo 4.525 euro sarebbero stati “pertinenti con la causa pubblica”, nel senso che la gran parte delle risorse sarebbe stata utilizzata per finalità diverse da quelle legate alla promozione turistica. Nel dispositivo la Corte dei Conti specifica che “il progetto in sé e per sé considerato, già sulla carta, non poteva in alcun modo raggiungere lo scopo della promozione turistica in Calabriaperché le attività di sponsorizzazione e di promozione pubblicitaria hanno un contenuto diverso e opposto e oggetto dell’affidamento avrebbe dovuto essere la promozione del turismo calabrese e non la sponsorizzazione regionale del format giornalistico di Mieli entro la cornice del Festival (attività in cui di fatto si concretizzava il rapporto tra le parti). Sicché – rilevano i giudici contabili – non vi sono assolutamente dubbi che sia la Hdrà ed il suo amministratore Luchetti, sia gli amministratori regionali convenuti fossero perfettamente consapevoli di chiedere e di concedere un finanziamento pubblico per finalità diverse dalla promozione turistica”. In particolare – aggiunge la Corte dei Conti – “si è tradotta nell’apposizione di qualche logo su brochure e nell’intervista al presidente Olivero all’interno di un talk show denominato ‘Gli incontri di Paolo Mieli’ dove il celebre giornalista ha intervistato anche il convenuto Oliverio (che però ha parlato della propria esperienza politica), insieme ad altre dieci personalità del mondo dello spettacolo e della cultura di rilievo nazionale, ma che nulla c’entravano con la promozione turistica della Regione Calabria”.

Il processo penale e l’assoluzione
Lo scorso novembre i giudici del Tribunale collegiale di Catanzaro aveva scagionato Mario Oliverio dall’accusa di peculato, nell’ambito dell’inchiesta penale sugli oltre 95 mila euro di fondi pubblici, destinati alla promozione turistica della Regione Calabria e spesi invece per finalità di sponsorizzazione politica, nell’ambito di un talk show “Hdrà Talk”- I dialoghi di Paolo Mieli” inserito a margine della manifestazione culturale “Il festival dei due Mondi” di Spoleto. Oltre all’ex governatore della Calabria, erano stati assolti con formula piena anche l’allora deputato del Pd Ferdinando Aiello e Mario Luchetti, presidente del Cda di Hdrà spa, società con sede a Roma, operante nel settore della comunicazione e dell’organizzazione di eventi. La Procura in aula aveva invocato tre condanne a pene comprese tra i 4 anni e i 2 anni e otto mesi di reclusione (LEGGI).