Regione, quel bando “aggiustato” dalla società che poi lo ha vinto…

Sconcertante vicenda negli uffici del dipartimento Agricoltura. La dirigenza annulla l'assegnazione di quasi 10 milioni a Cogea perché, su ricorso di una ditta perdente, si scopre che alcune modifiche erano state approntate dal computer proprio dell'impresa poi risultata vincitrice...

Modifiche “essenziali” al bando scritte dal computer dell’azienda che poi il bando lo avrebbe vinto, se lo sarebbe visto assegnato. E, per di più, il tutto “confezionato” proprio dentro la Regione stessa. L’incredibile che diventa realtà. Chi ha perso, naturalmente, ha la “soffiata” giusta, fa ricorso. Ma prima che la vicenda deflagri del tutto il dipartimento Agricoltura annulla d’ufficio l’assegnazione della gara. Basterà per evitare “divise”? E soprattutto, è giusto che basti?
In ogni caso è vero e proprio allarme nel mondo dell’agricoltura calabrese, ovviamente dipartimento regionale compreso. Con il decreto n°. 16193 del 10/12/2022 è stato annullato d’ufficio in autotutela e rinviato alla Stazione unica appaltante il bando per l’assegnazione del “Servizio di Assistenza tecnica all’Autorità di Gestione del PSR Calabria 2014- 2022 e attività di controllo ai sensi dell’art 125 del Reg.UE 1303/2013 s.m.i” che con decreto n. 12623 del 19.10.2022 della Stazione unica appaltante è stato approvato il verbale della Commissione Giudicatrice che assegnava in favore «dell’operatore economico Cogea s.r.l. l’importo di aggiudicazione pari a 9.799.462,00».
Una bella cifra, non c’è che dire. Per un servizio importante in agricoltura, molto importante. Controlli cosiddetti di “secondo livello” prima dell’erogazione dei contributi. Senza questo controllo nessun contributo. Va anche detto che Cogea non è “ospite” nuovo negli uffici della Regione e dell’agricoltura di Calabria. È più o meno da una decina di anni che transita. Ma tant’è. Stavolta più di qualcosa si mette di traverso. Con contorni clamorosi.
Una delle aziende perdenti fa ricorso. Basta leggere per provare a credere, sta tutto nel decreto di annullamento della gara stessa…«la Deloitte Consulting S.r.L. S.B. in data 22.11.2022 ha notificato ricorso al Tar Calabria richiedendo l’annullamento dell’aggiudicazione a Cogea, indicando come creati di Cogea alcuni atti della precedente gara, sostanzialmente riproposti nella nuova, circostanza questa indicata come non dichiarata da Cogea in sede di gara, e che Cogea in esito ha notificato ricorso incidentale escludente per violazione dell’art. 23 Capitolato Speciale e dell’art. 80 Codice Appalti; in seguito alla notifica degli atti sopra citati, al fine di assicurare un esaustivo riscontro a quanto richiesto, si è proceduto ad una disamina dettagliata della documentazione della gara e sono stati sentiti i Rup delle due procedure di gara per acquisire ogni utile informazione e chiarimento, nonché si è provveduto a convocare il rappresentante legale di Cogea al fine di espletare l’adempimento previsto dall’art. 67 del Codice degli appalti». E leggete un po’ che è venuto fuori…
«Dagli atti esaminati, da quanto dichiarato dai Rup (come da nota n. 539710 del 01/12/2022, nonché da quanto dichiarato dal legale rappresentante di Cogea è emerso che i file contestati, peraltro ancora visibili sul sito istituzionale della Regione, sezione Sua, aprendo le “proprietà” dei documenti, effettivamente risultano come “Autore” Cogea AP. Che la data di creazione dei file e quella di ultima modifica, così come l’orario indicato per le due operazioni coincidono.
Che il motivo di tale circostanza, come spiegato dal Rup della prima gara annullata, è che quei
dati si riferiscono solo ed esclusivamente alla creazione del Pdf, ovvero alla conversione dei
files di origine (ancora presenti sul pc del Rup) in Pdf, tutti creati lo stesso giorno, cioè il 12
maggio 2021, dallo stesso pc. Che quanto avvenuto è dipeso dal fatto che, dopo aver lui stesso elaborato gli atti di gara sul proprio computer, non riuscendo con lo stesso computer a trasformare in Pdf i file, ha utilizzato un altro pc di proprietà di Cogea presente negli uffici, senza essere consapevole di tale dato (proprietà computer). Che la conversione dei files su computer di proprietà di Cogea è stato confermato dal responsabile della società il quale però ha precisato che il computer non è più nella disponibilità della stessa società “in quanto è stato sostituito nel normale aggiornamento della dotazione informatica del personale aziendale».
Oltre ogni possibile immaginazione. Difficile andare anche oltre. Per una gara da quasi 10 milioni l’azienda precedentemente affidataria apporta modifiche dal proprio computer che poi diventano le stesse modifiche “assunte” dal computer della Regione. Con operazioni che con ogni probabilità sono avvenute nella stessa stanza, negli stessi uffici. Impensabile immaginare dovesse accadere ancora altro per annullare il tutto, ovviamente dopo ricorso di una perdente altrimenti non è dato sapere come sarebbe andata a finire. Anzi, lo si intuisce facilmente.
Fatto sta che la regnanza del dipartimento annulla tutto e naturalmente anche l’affidamento dell’importante servizio per l’agricoltura calabrese. Non è facile e soprattutto occorrerà altro tempo prima di assegnare nuova gara. Da qui l’allarme degli operatori economici che senza questo servizio non possono vedersi assegnati i contributi.
Non a caso Cia Calabria Nord lancia l’allarme esprimendo «preoccupazione per l’espletamento della nuova gara d’appalto per il Servizio di Assistenza tecnica all’Autorità di Gestione del PSR Calabria 2014-2022». Appunto il bando scritto e aggiustato dal computer di chi poi avrebbe vinto.
«Sembrerebbe si rischi il blocco dei pagamenti di tutto il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e, tale circostanza, desta non poca preoccupazione di tutto il comparto – scrive il presidente di Cia Calabria Nord, Luca Pignataro, sull’allarme di questi ultimi giorni -.
Imprenditori ed associazioni di categoria sono in allerta per quanto sta avvenendo – ha continuato Pignataro – soprattutto per i pagamenti a breve e lungo termine che sarebbero dovuti essere erogati. Siamo seriamente preoccupati dei tempi di espletamento della nuova gara d’appalto per il Servizio di Assistenza tecnica all’Autorità di Gestione del PSR Calabria 2014-2022 e attività di controllo ai sensi dell’art 125 del Reg. UE 1303/2013 s.m.i. Chiediamo alla politica di accelerare l’iter perché senza Assistenza Tecnica le aziende si vedranno dilatati i tempi di liquidazione delle pratiche relative al PSR. E’ evidente – ha concluso Pignataro – che in un momento già complesso come quello legato a tutte le criticità della pandemia prima e della guerra tra Ucraina e Russia successivamente, una ulteriore battuta d’arresto non era per nulla auspicabile per il comparto agricolo in sofferenza da una parte a trainante per l’economia della regione dall’altra».