Sanità, la “torta” 《è da rivedere》

Occhiuto con De Luca e Bardi tenta il fronte unico del Sud al tavolo della ripartizione delle quote regionali

La “torta” 《è da rivedere》. Le “fette” non convincono e forse è arrivato il tempo di tagliare altre porzioni.
Roberto Occhiuto sulla sia di De Luca e Bardi (presidenti, ma non commissari, di Campania e Puglia) tenta il fronte unico del Sud al tavolo della ripartizione delle regioni. Anche minacciando, in prospettiva, di non firmare l’accordo che come è noto si nutre esclusivamente di unanimità. Va anche detto che la posizione è tutt’altro che sostenibile praticamente, allo stato. Ma la “questione meridionale” nella ripartizione dei fondi è reale perché al momento della prima stesura dei parametri e delle quote il “tavolo” si è avvalso esclusivamente di tecnici decisamente condizionati dai presidenti delle Regioni del grande Nord.
Durante la Conferenza delle Regioni, a quanto si apprende e secondo quanto riferisce l’Ansa, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha paventato l’ipotesi di non dare l’intesa al riparto del fondo per il servizio sanitario nazionale per il 2022, perché la Calabria risulterebbe al momento estremamente penalizzata dalla suddivisione delle risorse. Il governatore azzurro ha chiesto di rivedere i criteri del riparto e ha ottenuto un ulteriore approfondimento martedì prossimo.
La questione era già emersa in una dichiarazione del governatore della Basilicata Vito Barfdi. «Abbiamo rinviato» la discussione sul riparto del fondo per il Servizio Sanitario Nazionale «alla prossima settimana anche perché ci sono delle titubanze da parte di alcune Regioni, Lombardia, Campania e Calabria, da verificare», ha spiegato Bardi al termine della Conferenza delle Regioni. «Da un punto di vista tecnico è più semplice, da un punto di vista politico ci vuole l’accordo, che è quello che per ora mi sembra che manchi», ha concluso.