Mangialavori eletto presidente della Commissione Bilancio alla Camera: “E’ un grande onore”

Era stato indicato come possibile ministro, poi come sottosegretario. Non farà parte del governo di Giorgia Meloni ma Giuseppe Mangialavori ricoprirà un ruolo comunque importante nella legislatura appena iniziata. Sarà il presidente della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati. Non un ruolo secondario ma una poltrona di assoluto rilievo. Confermate le indiscrezioni della vigilia che davano il deputato vibonese in pole position su indicazione di Forza Italia che aveva ritagliato per il senologo vicinissimo a Licia Ronzulli un ruolo di primo piano a Montecitorio. “Per me – ha dichiarato Mangialavori – è un grande onore e desidero ringraziare tutti i colleghi deputati che hanno voluto darmi la loro fiducia, oltre al mio partito, Forza Italia, e a tutto il centrodestra. La commissione Bilancio è un organismo strategico per l’esame e il miglioramento di tutte le norme finanziarie dello Stato, da cui dipendono il benessere e la qualità della vita dei cittadini italiani. Assolverò questo nuovo compito con scrupolo e grande senso delle istituzioni, consapevole dell’importanza di un ruolo che mi vedrà impegnato senza alcun risparmio”.

Vinto il ballottaggio con Barelli
Giuseppe Mangialavori avrebbe vinto il ballottaggio con Paolo Barelli, a sua volta vicino alla corrente dell’attuale ministro agli Esteri Tajani, già in procinto di fare da vice ministro dell’Interno ma anche lui “bocciato” all’ultima curva. Per Barelli si tratta quindi di una seconda doccia fredda nel giro di pochi giorni. Stavolta l’ala ronzulliana di Forza Italia è prevalsa incassando il “sì” di Berlusconi all’elezione di Giuseppe Mangialavori alla presidenza della Commissione Bilancio.

Le congratulazioni del sindaco di Vibo
Sulla nomina di Giuseppe Mangialavori interviene il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo: “Un giusto riconoscimento per le capacità, l’esperienza e la correttezza che da sempre hanno contraddistinto l’attività politica di Giuseppe Mangialavori. Un incarico di grande rilevanza – spiega il primo cittadino – che sancisce il valore e le qualità, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell’onorevole Mangialavori, e che premia l’azione di chi ha sempre lavorato al fianco delle persone, degli amministratori, per raggiungere il bene supremo per un politico che è il benessere dei cittadini. È anche per tale motivo che la città tutta deve sentire come proprio questo riconoscimento. A Giuseppe vanno i miei auguri di un proficuo lavoro per il bene del Paese, con la consapevolezza che la nostra Vibo Valentia sarà sempre dalla sua parte”.

Mangialavori e nessun altro calabrese
Non ci sono nomi di altri parlamentari calabresi per ora in ballo anche se le trattative interne sono tutt’altro che chiuse. FdI si è già riunita e sembra aver trovato la quadra. Al Senato il partito di Meloni avrà 5 commissioni: Affari Costituzionali (con Alberto Balboni), Sanità (Francesco Zaffini), Agricoltura (Luca De Carlo), Bilancio (Nicola Calandrini) e Politiche Ue (l’ex ministro Giulio Terzi di Sant’Agata). A Montecitorio – secondo le fonti di Repubblica – la premier ha prenotato 7 caselle: agli Esteri, Tremonti, alla commissione Lavoro Walter Rizzetto, alle Finanze Ylenja Lucaselli, alla Cultura è in pole Federico Mollicone, alla Giustizia Carolina Varchi, all’Ambiente Mauro Rotelli. L’ultima casella da assegnare sono i Trasporti. Alla Lega, invece, andranno 7 poltrone: 4 alla Camera, 3 al Senato. Anche in questo caso, ci sono gli esclusi dal governo da accontentare: due ex ministri, Massimo Garavaglia e Giulia Bongiorno, sono in pole per le commissioni Finanze e Giustizia del Senato. Sempre a Palazzo Madama, Roberto Marti guiderà lo Sport. Alla Camera Igor Iezzi è il favorito per la commissione Politiche Ue, Paolo Formentini o Antonino Minardo alla Difesa, Mirco Carloni all’Agricoltura e Alberto Gusmaroli alle Attività Produttive. I Moderati di Maurizio Lupi non avranno commissioni permanenti, ma la presidenza di una Bicamerale, probabilmente quella sulle Autonomie.