In quattromila per la Meloni a Cosenza: “Fermiamo il declino”

Tutto il gotha regionale di Fratelli d'Italia nella città dei Bruzi per accogliere la leader del partito

Circa quattromila persona accorse in piazza Kennedy a Cosenza per assistere all’unico comizio calabrese della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Con lei presenti tutti i big del partito calabrese come la parlamentare uscente e ricandidata Wanda Ferro, Fausto Orsomarso, il sindaco di Locri Giovanni Calabrese, Ernesto Rapani e Giuseppe Neri.
“È qui in Calabria che voglio spiegare che il declino non è un destino ma una scelta che con un po’ di buona volontà si può invertire”, ha detto la Meloni davanti ad una piazza piena.
Continua la Meloni come un fiume in piena contro il governo Draghi e i suoi esponenti: “Non avrebbero dovuto silenziarci ma ascoltarci”.
“Il nostro sistema di welfare non regge se non ci rimettiamo a fare i figli”, ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.
“Man mano che andiamo avanti – ha proseguito – avremo sempre più persone da mantenere e sempre meno che lavorano per mantenerle. I figli sono la benzina di questa società, e noi abbiamo troppi giovani che oggi devono scegliere tra mettere al mondo un bambino o poter avere un posto di lavoro. Non è detto che si debba scegliere tra le due cose: basta avere sostegno da parte dello Stato e asili che funzionano, aperti molto più a lungo di quanto non lo siano adesso”.
“Il gas ce l’abbiamo nell’Adriatico e basta riattivare i pozzi perché non è che combattiamo lo sfruttamento dell’ambiente se da quei pozzi il gas lo prendono i croati”, ha continuato la leader di Fdi parlando di politiche.
“La grande sfida è immaginare che noi abbiamo bisogno di una cosa che in Italia è mancata da tantissimi anni – ha detto – non decidiamo di concentrarci su quello di cui veramente c’è bisogno: ci sono delle infrastrutture che possono davvero modificare completamente la ricchezza di questa nazione, noi siamo una nazione circondata quasi interamente dal mare e ci comportiamo come se fossimo la Svizzera, come se il mare non ce l’avessimo”.
“L’Italia è una piattaforma nel Mediterraneo, ma le merci che arrivano da est preferiscono circumnavigare e andare a Rotterdam perché in Italia non ci sono strutture commerciali per sfruttare al meglio il porto di Gioia Tauro. Se vuoi far sviluppare territori come questi, devi far sì che i territori possano competere ad armi pari e puoi farlo solo se tutti i territori hanno lo stesso sviluppo: io non sono d’accordo nel dire che la spesa di infrastrutture debba essere suddivisa in funzione della popolazione – ha aggiunto – secondo me è un parametro vecchio perché il problema dello spopolamento nasce dall’assenza di opportunità e l’assenza di opportunità nasce dall’assenza di infrastrutture, quindi la spesa per infrastrutture deve tener conto dello sviluppo che c’è già e dello sviluppo che manca ancora, dando priorità dove lo sviluppo manca”.