Sanità, in arrivo un (potenziale) esercito di medici specializzandi da Tor Vergata…

Il commissario Occhiuto e uno dei due sub (l'unico che c'è, Esposito) firmano il Dca che ratifica la convenzione con l'università di Roma. Gli ultimi anni di specialistica i medici piazzati meglio in graduatoria possono svolgerli nelle aziende santiarie e ospedaliere calabresi (o privati convenzionati) con assunzione a tempo determinato. A proporre l'accordo il dg del dipartimento Salute Fantozzi, non proprio “estranea” all'ateneo romano...

Un potenziale esercito di medici specializzandi dall’Università di Tor Vergata di Roma è in arrivo nelle aziende della salute di Calabria. Ospedaliere o sanitarie che siano e persino privati convenzionati.
Il Dca, il decreto che consente il “flusso” che non tarderà ad arrivare, è naturalmente a firma del commissario Occhiuto e di uno dei sub che passa il convento fin qui (l’altro, Bortoletti, è invisibile) e cioè Ernesto Esposito. Il Dca è di 5 giorni fa, del 29 aprile (numero 47). Decretazione che fornisce seguito e sostanza ad un precedente accordo proprio tra la Regione Calabria e l’Università di Tor Vergata, proposto e firmato dal dg del dipartimento Salute della Regione, Iole Fantozzi. L’accordo si inserisce su “misura” dentro la “piattaforma” che fornisce per tutto il Paese la legge nazionale del 30 dicembre del 2018, valida per tutte le Regioni, le Province autonome, le università con il corso di specialistica in “pancia”.
Piuttosto semplice lo schema. Dal terzo anno in poi, relativamente al corso di specialistica, «i medici, i medici veterinari, gli odontoiatri, i biologi, i chimici, i farmacisti, i fisici e gli psicologi regolarmente iscritti sono ammessi alle procedure concorsuali per l’accesso alla dirigenza del ruolo sanitario nella specifica disciplina bandita e collocati, all’esito positivo delle medesime procedure, in graduatoria separata» si legge nell’accordo e quindi poi anche nel Dca. Cioè utilizabili regolarmente da tutte le aziende sanitarie e ospedaliere del Paese (e privati convenzionati) purché tra le Regioni e le università in questione sussista un accordo preliminare di base. Ed eccolo il “nostro”, di accordo. La convenzione con Tor Vergata che Iole Fantozzi propone, la Regione fa proprio, l’ateneo ci mancherebbe e Occhiuto (in qualità di commissario) trasforma in Dca. Della serie, messaggio urbi et orbi ad aziende sanitarie e ospedaliere calabresi, se avete da attingere a graduatorie per specializzandi utlizzando la legge del 2018, c’è solo da scavare nell’elenco degli ammessi stilato dall’università di Tor Vergata di Roma. Poi, ovviamente, la conclusione della specialistica sempre alla “base” va definita e cioè in ateneo ma nel periodo di “rodaggio” calabrese un tutor, per l’occasione indicato ma organico ad Asp e ospedali, guiderà il percorso pratico relativamente al periodo in cui gli specializzandi saranno medici a tutti gli effetti in Calabria. Anche le aziende private accreditate possono accedere a questa “fornitura”, a questa graduatoria. Purché inserite nel perimetro formativo della specialistica. Ma va da sé che non è difficile immaginare che in gran parte saranno Asp e ospedali a ricorrere all’accordo tra Regione e Tor Vergata. Medici da perfezionare nella specialistica pratica, sul campo, all’interno di un accordo più generale. Occhiuto, nel Dca, motiva il provvedimento teso anche a contrastare il basso livello dei Lea, i livelli minimi di assistenza erogati dalla Regione che soprattutto sulla prevenzione oncologica penalizzano e non poco la Calabria. C’è bisogno di forze fresche in corsia, sembra di capire rileggendo in prosa il Dca. E se vengono da Tor Vergata o da altro ateno che cambia.
Almeno 30, 32 ore settimanali con assunzione a tempo subordinato e determinato, oneri a carico dello specializzando. E se lo stipendio è inferiore a quello che sta scritto nel contratto nazionale per la specialistica, deve essere adeguato. Per eccesso o (più probabilmente) per difetto anche perché la qualifica (sia pure temporanea) è di dirigente.
E così “esercito” di medici, con ogni probabilità, sarà. Direttamente in arrivo da Tor Vergata per Asp e ospedali di Calabria. Ci ha visto lungo il dg Fantozzi. Che le virtù scientifiche e accademiche dell’ateneo romano le conosce più che bene, soprattutto sul versante emozionale. Non sarà stato semplice, per lei, resistere al fascino “d’Ippocrate” che eroga senza soluzioni di continuità il marito. Ordinario (ovviamente a Tor Vergata) di Medicina e Chirurgia e direttore di dipartimento di Biomedicina e prevenzione…

I.T.