Bufera sanità, si dimette il super consulente Jorio

Il docente universitario era stato coinvolto dal commissario Occhiuto come figura di raccordo tra struttura e dipartimento

Prima una lettera di “dissenso” nei confronti delle movenze del sub commissario Esposito e del dg Fantozzi. Poi una discreta “latitanza” dalle stanze della Cittadella. E poi ancora, o forse prima ancora, le dimissioni da super consulente e uomo di fiducia del commissario e presidente Occhiuto in materia di sanità. A farI spenti, come nel suo stile. Sempre a metà tra docenza e competenza tecnica. Ma Ettore Jorio lascia la “barca” della sanità di Calabria, si dimette (almeno per ora). Era stato coinvolto da Occhiuto come figura di estrema garanzia e competenza in materia di sanità, una specie di raccordo tra la struttura commissariale e il dipartimento Salute. Ma in entrambe le stanze Jorio avrebbe incontrato frizioni, poca collaborazione, malumori. Non è dato sapere quale è poi stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, il casus belli che ha generato poi le dimissioni. Forse più di un caso, a questo punto. Forse persino una presa di distanza preventiva in attesa del “conto” che i tavoli di governo stanno per presentare alla Calabria per i risultati non raggiunti. Certo poco feeling con Esposito e Fantozzi, e in attesa di Bortoletti che non arriva mai.
Clima quindi infuocato nelle stanze della sanità di Calabria. E una perdita non da poco per Roberto Occhiuto. A meno che il prof non ci ripensi se nel frattempo cambia qualcosa (o qualcuno…).

I.T.