Letta incorona Irto, «a Cosenza abbiamo vinto una partita importante…»

Il leader nazionale Pd, collegato con l'assemblea regionale che ratifica l'elezione del nuovo segretario, detta la linea. Iemma presidente del partito e Insardà tesoriere

Da segretario a segretario. Da “corona” a “corona”, sia pure in formato virtual, da remoto. Enrico Letta rintraccia pochi minuti e li strappa alle trattative sul Quirinale pur di “incoronare” online Nicola Irto primo segretario regionale dopo la stagione “libica” dei commissariamenti. E non fa mancare all’appello anche la rotta, la linea tracciata sia pure con il bilancino.
«Sarò presto in Calabria – dice Letta – al fianco del segretario Nicola Irto ed insieme a tutto il Partito democratico per ridare a questa regione una nuova prospettiva politica sotto la guida dei nostri valori. Servirà l’impegno di tutti e ringrazio Nicola Irto per aver voluto cogliere questa sfida, ho molta fiducia nella sua capacità di dialogo e sintesi. Il Partito democratico calabrese riparte da una figura credibile e autorevole». Poi i convenevoli di rito, negli ultimi tempi merce rara e non del tutto o per forza “meritati”… «Ringrazio quanti hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo come Stefano Graziano e soprattutto Nicola Irto per il suo impegno, la sua elezione e il lavoro che svolgerà da oggi in poi. Il Partito democratico calabrese riparte da una figura credibile e autorevole». «Appena chiusa la partita per il Quirinale organizzeremo un incontro assembleare in Calabria in modo tale da vederci».
Dopo di che Letta concede il vero passaggio politico della giornata da remoto, la tendenza vera e propria. E cioè va benissimo Irto che è una risorsa, Catanzaro ha avuto il suo ma questo Letta non lo dice (Iemma presidente) ma la linea di confine è Cosenza, da qui si riparte per la rivincita su scala regionale ed è in riva al Crati che va piazzato il fortino dopo la vittoria di Palazzo dei Bruzi. La nuova costruzione del partito, per Letta, dovrà essere «in linea col rinnovamento portato avanti a livello regionale, in una regione dove abbiamo vinto una partita importante come quella di Cosenza». Tradotto dal burocratese peraltro rattrappito dalle trattative per il Quirinale, le ultime urne in ordine di tempo che sorridono al Pd sono quelle di Cosenza, il modello più recente quello è.
Letta ha avuto parole poi di gratitudine per chi ha in qualche modo corso per la Regione con il simbolo della sconfitta preventiva, «la voglia di costruire sulla base del lavoro straordinario fatto a livello regionale e voglio ringraziare Amalia Bruni per quanto fatto insieme».
A Nicola Irto è rimasto l’onere della solennità, delle prime annunciazioni. «Ringrazio tutti coloro che ci hanno permesso di svolgere questo congresso, oggi possiamo ripartire a tutti i livelli ridandoci un orizzonte politico chiaro. Rigenerazione e innovazione sono i concetti intorno al quale lavorerò, partendo dal nostro Statuto. Ripartiremo dalle regole, da consolidare e rispettare fin dal nostro interno. I temi saranno al centro della nostra discussione, partendo dalla sanità per la quale intendo creare fin da subito un dipartimento regionale, costruendo delle proposte che renderemo pubbliche in una grande assemblea regionale, nei prossimi mesi. Lavorerò ad un Partito democratico come autentica comunità politica, rigenerato e utile alla Calabria, costruendo insieme un Pd che progetti la Calabria del futuro».
Prossima assemblea subito dopo la chiusura della partita Quirinale. Per oggi può bastare così con la “linea” di Letta, il trono di Irto e le cariche a Iemma (presidente del partito) e Insardà (tesoriere).

I.T.