Minasi lascia la giunta solo se al posto suo entra la cognata…

La neosenatrice leghista e a tutti gli effetti ancora assessore regionale “impone” il nome di Giusy Attanasio nel governo regionale (che è sua cognata). Nel corso di una tesissima riunione del Carroccio anche Raso avrebbe preteso la poltrona delle Politiche sociali (dimenticando la quota rosa)

Si fa presto a dire senatrice. E soprattutto si fa presto a cambiare un assessore con un altro specie poi se quello (o quella) che deve lasciare il posto si mette di traverso e “pretende” di nominare il ricambio. Cioè chi deve entrare al posto suo.
È la storia recente, e recentemente tragicomica, di Tilde Minasi, assessore regionale leghista alle Politiche sociali (quota rosa e circoscrizione reggina per lei, scopellitiana di ferro) fresca neosenatrice con il Carroccio.
È stata proclamata pochi giorni fa, a seguito della morte del parlamentare Paolo Saviane. Una vicenda complessa, al limite dell’incidente diplomatico nel centrodestra del Paese.
L’attribuzione del seggio al Senato è stata infatti oggetto di malumori tra Lega e Fratelli d’Italia. Il partito di Meloni aveva proposto il subentro di Bartolomeo Amidei, primo dei non eletti di FdI nel collegio in Veneto. La Lega, però, ha puntato sulla continuità, chiedendo di assegnare il seggio alla candidata leghista risultata prima non eletta in Calabria, regione dove il partito ha avuto il quoziente elettorale più alto. La Lega ha prevalso (quindi Minasi) grazie all’approvazione della relazione della Giunta delle elezioni e immunità, che si era espressa a favore della “soluzione” leghista. Da qui la proclamazione di Tilde Minasi senatrice, che ora dovrà decidere se mantenere l’assessorato regionale alle Politiche sociali o appunto sedere a Palazzo Madama. La decisione, come la stessa Minasi comunica all’Ansa, avverrà dopo l’incontro con Matteo Salvini. C’è qualche giorno ancora ma qui viene il bello, o forse il brutto. Perché nelle “more” del faccia a faccia con Salvini Tilde Minasi si sarebbe già preoccupata di intercedere nelle dinamiche locali così da individuare l’assessore regionale che eventualmente dovrebbe prendere il posto suo. Un posto leghista, ovviamente. E dipinto di “rosa”, come la quota da lei rappresentata. Fatti due calcoli eccolo il nome che la stessa Minasi avrebbe avanzato (secondo alcuni preteso) per l’ingresso in giunta se lei dovesse traslocare in Senato. Si tratta di Giusy Attanasio, dipendente della Provincia di Reggio Calabria. All’apparenza nulla di strano, se non fosse per le irrituali modalità. Se non che Giusy Attanasio è la cognata proprio di Tilde Minasi e qualche “secchione” dell’eticità della politica inizia a storcere il muso fino a far filtrare vera e propria battaglia con colpi bassi nella Lega. Nel corso di una tesissima riunione (finita male) con Mancuso e Raso i decibel sarebbero naufragati verso il peggio con Raso che ad un certo punto avrebbe avanzato lui stesso la sua candidatura in giunta baipassando in un colpo solo persino la quota rosa da rispettare. E cioè a dire che ad una donna (Minasi) ne dovrebbe subentrare un’altra. Sulla carta. Ma la “carta”, si sa, da queste parti spesso e volentieri si fa straccia…

I.T.