La “velocità” di Fincalabra, affidamento diretto per la comunicazione…

La finanziaria regionale abbatte i tempi (e gli euro) per consegnare a una società di Cosenza per ben 130mila euro (a poche settimane dal voto) il lavoro di marketing istituzionale. Con procedura negoziata. Una “celerità” che fa ben sperare anche per gli altri settori dell'economia regionale...

Il mondo affannato e pieno di ansie dell’economia regionale potrebbe avere basi solide si cui impostare la fiducia verso il futuro. Almeno fino a prova contraria e quantomeno dal punto di vista istituzionale.
Molto prima del previsto potrebbe pensarci infatti Fincalabra, come è noto la cassaforte e la finanziaria regionale, a tirare su le sorti e i conti correnti delle imprese in difficoltà o in ogni caso bisognose di commesse. Del resto, Fincalabra, è lì per questo e gioca sulla celerità degli interventi la sua mission. E, quando possibile ma poi alla conta dei fatti e se si vuole è quasi sempre possibile, abbatendo tempi ed euro con la cosiddetta procedura negoziata, l’affidamento diretto che baipassa le noiose e anchilosate regole dei bandi pubblici come Cristo comanda.
Un esempio concreto di come può muoversi Fincalabra e anche alla svelta quando ci sono le giuste motivazioni “industriali”? L’affidamento diretto che tra fine giugno e luglio è stato concesso a una società di Cosenza per la cura del marketing e della comunicazione. Ben 130mila euro. 5 i partecipanti alla mini manifestazione di interesse, 2 esclusi per eccesso di offerta o per non congruità nel prodotto prefigurato e 3 gli ammessi. Alla conta (breve, perché bisogna abbattere i tempi) vince lei, la società di Cosenza che porta a casa con procedura negoziata un affidamento diretto per la comunicazione con 130mila euro dentro (netti 118mila). È uno dei primi atti questo, se non proprio il primo, prodotto dal nuovo Cda di Fincalabra con il nuovo presidente dentro.
È giusto il caso di ricordare che la procedura negoziata è un contratto pubblico previsto «senza espletare l’ordinaria fase preliminare di pubblicazione del bando di gara». Ma in quali casi ci si può ricorrere e sempre tenendo come “stella polare” il Nuovo codice dei contratti pubblici? In 3 casi, vediamoli.
Si può ricorrere alla procedura negoziata nei «casi di procedura aperta o ristretta andata “deserta”, quando cioè non sia stata presentata nessuna offerta o candidatura oppure nessuna offerta si sia rilevata appropriata».
Oppure «quando, per ragioni di natura tecnica o artistica oppure attinenti alla tutela dei diritti esclusivi, l’appalto possa essere affidato unicamente a un operatore economico determinato». Oppure ancora «quando per l’estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili non imputabili alla stazione appaltante, non è compatibile con i termini imposti dalle pocedure aperte, ristrette, o negoziate previa pubblicazione di un bando di gara».
In questi 3 casi si può ricorrere alla procedura negoziata, si può fare alla svelta insomma. Una buona notizia per tutte quelle imprese calabresi che non vedono l’ora di conoscere da Fincalabra una simile “celerità”. Convinte, magari non a torto, che Fincalabra sarà al loro fianco.
Nel caso di specie, poi, cioè nell’affidamento diretto di 130mila euro per la comunicazione, non è facile tuttavia intuire in quali dei casi citati si rientra rispetto a quelli previsti dal Codice dei contratti pubblici. Può darsi che siano andate deserte gare precedenti, chissà. Oppure che non vi siano altri operatori qualificati alla comunicazione in giro. Certo non dovrebbe rientrare nel caso “dell’urgenza” massima, quella in cui quando c’è poco tempo si deve andare alla svelta e non si possono aspettare le procedure regolari di un bando. Tanto più, questo, nella comunicazione, che per solito si programma con calma.
A meno che per “evento imprevedibile” non si è intesa l’estate che stava per arrivare o il caldo torrido o magari il ritorno a scuola dei ragazzi. Una ragione insomma ci deve pure esser stata ma nessuno, proprio nessuno, è legittimato a considerare che “l’evento” possa essere in qualche modo riconducibile al voto del 3 e 4 ottobre. Che è stato tutto, fuorché un “imprevisto”…

I.T.