Regionali, Mario Oliverio: “Mi pento di non essermi incatenato a Palazzo Chigi”

“Non l’ho fatto per un eccesso di lealtà istituzionale dopo essere stato chiamato dall’allora premier. L’avrei fatto per chiedere la fine del commissariamento nella sanità”

Il rammarico di Mario Oliverio, ex presidente della Regione Calabria e ora candidato alla Presidenza alle elezioni del 3 e 4 ottobre, è quello di “non essermi incatenato davanti a Palazzo Chigi per chiedere la fine del commissariamento nella sanità”. Così Oliverio in un’intervista alla Gazzetta del Sud, dove ha aggiunto: “Non l’ho fatto per un eccesso di lealtà istituzionale, dopo essere stato chiamato dall’allora premier. Purtroppo i risultati dicono che ho sbagliato e che sarei dovuto andare avanti per il bene della Calabria”.
“A me non interessa fare accordi con il commissario del Pd per contrattare un posto. Se avessi voluto questo – ha dichiarato ancora – lo avrei fatto dalla prima ora”. Accusando inoltre “quelli che gridavano al cambiamento” ma che “invece sono rimasti candidati nella lista del Pd”.