Quel poker di donne dietro le urne di Paola…

Nel centro del Tirreno si gioca un derby tutto al femminile, da destra a sinistra

È un derby tutto al femminile quello che si giocherà a Paola dietro le urne, derby che ovviamente è già iniziato. Ben 4 candidate al consiglio regionale, non poche per un perimetro urbano di tutto rispetto ma lontano dall’essere una metropoli.
4 candidate paolane doc a coprire l’intero panorama politico, da destra a manca.
2 a battezzare l’esordio a sinistra delle liste di Tansi (con Bruni) e de Magistris. E le altre 2 dentro i due terzi delle consolidate liste di centrodestra.
È candidata e paolana doc Maria Assunta Lattuca, in pista con “Tesoro Calabria” di Tansi e quindi con Bruni candidata presidente, l’approdo finale dopo le piroette spericolate dell’ex capo della Prociv.
È candidata e paolana doc Luisa Giglio, in campo a sostenere la candidatura di de Magistris alla presidenza della Regione, la sfida per un seggio nella provincia più complessa per il sindaco di Napoli.
Dopo di che si vira dall’altra parte del panorama politico con 2 candidature che rispondono a 2 rispettivi cognomi, e retaggi, molto noti a Paola. È candidata l’avvocato Sabrina Mannarino, sta con Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia in lista. Difficile non aver incrociato il suo cognome o la sua professione a Paola, sarà sfida a tutto campo.
Ed è candidata, a chiudere il poker di donne paolane, Emira Ciodaro. Oggi nella lista di Forza Italia dopo un transito in Fdi e una esperienza con l’Udc nelle Regionali 2020. Anche qui un cognome ben noto lungo il Tirreno non fosse altro che per la professione di medico, anzi pure con qualche disavventura nello storico “grazie” a una condanna (poi prescritta in Cassazione) per colpa medica, una vicenda drammatica culminata con la morte di un feto in grembo alla Tricarico.
Ma oggi, per fortuna, è un’altra partita, per tutte. Si gioca il poker di donne a Paola…