Regionali, la Lega punta su Spirlì

Duello nel centrodestra tra Lega e FI che vorrebbe invece Roberto Occhiuto

Nominato vice presidente da Jole Santelli, poi divenuto presidente facente funzioni, adesso la strada che si apre davanti a Nino Spirlì sembra essere quello di candidato per il centrodestra alle prossime elezioni regionali che si terranno in autunno. Ad affermarlo nella giornata di ieri, nel Vibonese, durante gli Stati generali che si chiuderanno domani a Zambrone, il vice segretario nazionale Andrea Crippa: “In Campania e Puglia la sintesi è stata su persone diverse e sappiamo come è andata a finire. Per la Calabria proverò invece a convincere gli alleati che Nino Spirlì è l’uomo giusto“.

Secondo Crippa, infatti, Spirlì “ha tutti i requisiti” per continuare a governare la Calabria. L’ostacolo più grande da superare, prima del voto degli elettori, è però il peso politico di Forza Italia che non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro e lasciare perdere, così, la già annunciata candidatura di Roberto Occhiuto.

E un appoggio a Spirlì è arrivato anche dal commissario regionale Giacomo Saccomanno che, dopo aver espresso soddisfazione per come sta andando la Lega in Calabria (“sono veramente felice perché siamo riusciti, in pochi mesi, a raggiungere numeri importanti: abbiamo 120 referenti comunali e diversi sindaci, consiglieri comunali e amministratori provinciali”), ha tracciato il profilo del candidato presidente ideale: “Coraggioso, senza scheletri negli armadi e che porti avanti un progetto sano”. E che sia un volto nuovo, perchè “i calabresi non ne possono più del passato”. “Alle ultime elezioni regionali – ricorda Saccomanno – la partecipazione è stata sotto il 50%. È caduta totalmente la fiducia nella classe politica“. Per questo, afferma, “dobbiamo cominciare ad essere autorevoli, credibili, onesti: dobbiamo colpire il malaffare”. Dicendosi inoltre sicuro che tutto il centrosinistra punterà su de Magistris.

E contro il centrosinistra, al di là del nome che verrà fuori dai partiti di Berlusconi, Salvini e Meloni, servirà – secondo quanto ha riferito il presidente Spirlì – unità. “È necessaria un’armata – ha evidenziato – in cui tutti devono indossare la stessa uniforme”. Continuando poi a usare la metafora della guerra parlando di “lotta” e della necessità di “essere una falange“. “Se siamo la Lega – aggiunge – ci dobbiamo legare”.