Prove di ribaltone (con vista sulle Regionali) nella città di San Francesco…

A Paola, nel feudo di Graziano Di Natale, movimenti più o meno sotterranei con transito di corrispondenze tra consiglieri comunali di maggioranza (centrosinistra) e Fratelli d'Italia. Nel gran silenzio generale del sindaco Perrotta...

Non inganni il clima “vaccinale” e non ancora post Covid. E non inganni nemmeno la “benedizione” di San Francesco, iconograficamente scomodato in occasione delle fiale per tutti. Le grandi manovre verso le elezioni regionali sono in gran parte in genesi, tra alcune in cantiere e altre decisamente in “strada”. Molte sottotraccia e sotto il tavolo. E non solo nell’ottica delle candidature alla presidenza quanto, se non di più, con vista proprio su Palazzo Campanella tra seggi da blindare, altri da consolidare, altri ancora da sabotare, anche azionando dei veri e propri ribaltoni. È proprio la città di San Francesco, guarda caso, a vivere la più esposta delle esperienze da “regionali in transito”, con un vero e proprio tentativo di smottamento di equilibri politici comunali. A Paola, come è noto, governa (sulla carta) una maggioranza di centrosinistra e allo stato attuale dovrebbe esserci persino un sindaco con la fascia tricolore in nome e per conto di quella maggioranza, al secolo Roberto Perrotta. Sta di fatto però che nelle ultime settimane, di dominio più o meno pubblico ormai grazie all’ingerenza dei social, è in atto una specie di interesse reciproco e reciprocamente condiviso tra un paio di consiglieri comunali di maggioranza e un paio di big regionali di Fratelli d’Italia, uno dei quali persino assessore. In altri tempi si sarebbe definito “shopping”, l’interesse di pezzi importanti del potere della Regione lungo il Tirreno e la città di San Francesco. Interesse però del tutto corrisposto per cui si configurerebbe un vero e proprio ribaltone di interessi ed quilibri a Paola. Con una presunta maggioranza eletta di centrosinistra al comando ma con una manovra di prospettiva, ormai non solo sotterranea, che poi è quella di “transitare” in direzione di Fausto Orsomarso e Luca Morrone. Il retroscena, pubblicato da “il Quotidiano del Sud”, dà conto dei consiglieri comunali “perrottiani” Ivan Ollio e Josè Grupill. Il primo transiterebbe verso Orsomarso e il secondo verso Luca Morrone. Senza contare che a mettere più o meno tutti d’accordo, nel “transito”, inteverrebbe la candidatura in consiglio regionale di Sabrina Mannarino, ovviamente in quota Fdi e quindi Orsomarso. Ed è forse proprio qui l’incrocio, la “partita”, quantomeno il movente del “transito”. Perché Paola è fino a prova contraria il feudo elettorale del consigliere regionale Graziano Di Natale, sponda centrosinistra, sulla carta la stessa barca elettorale del sindaco Perrotta (malgrado il silenzio di Perrotta) e la stessa barca elettorale della maggioranza in consiglio comunale (malgrado i possibili “transiti”). È in atto quindi un vero e proprio ribaltone a Paola costruito ad arte per provare a mettere in difficoltà Di Natale? Il sindaco Perrotta ne sa qualcosa? Come interpretare il suo silenzio, quando è andata bene, o magari il suo “lasciar correre”, quando è andata male?
Certo Di Natale non è nuovo ad “agguati” elettorali d’ultima e persino ultimissima generazione. Chi non ricorda la faida dei rappresentati di lista mai presenti nei seggi ed alcuni addirittura con il dono dell’ubiquità che hanno dichiarato di essere contemporaneamente presenti in diversi seggi distanti tra loro molti chilometri. Ovviamente la pratica è finita (su denuncia di Di Natale) in procura e pare che la vicenda sia andata avanti perché il consigliere regionale ha sempre intravisto un tentativo di fango in quella faccenda. Costruita ad arte pure quella. Del resto il suo “muoversi” sul territorio non è consueto e in tempi pandemici ha avuto il merito di proiettare e ricostruire una centralità per Paola su scala regionale. Più d’uno deve essersi ingelosito anche se è davvero troppo presto per dedurre che tra questi ci sia pure il sindaco Perrotta…

I.T.