La talpa Lucana, la condanna e la villa di Maratea

Ha destato molto clamore il nostro pezzo in cui ricostruivamo una serie di passaggi che stringono il cerchio attorno alla talpa (o al gruppetto di talpe) responsabile di fughe di notizie interne dal Palazzo della giunta regionale della Basilicata. Si dice che il sospettato, tuttora con un punto di vista angolare privilegiato di Palazzo Verrastro, sia stato in passato molto vicino ad esponenti di peso del centrosinistra e che, durante quel periodo, sia stato indagato e condannato per vicende che di cui nei prossimi giorni forniremo particolari. Non solo, manterrebbe rapporti intrecciati a doppio filo con alcune testate di cronache lucane (una in particolare), che riescono ad avere sempre in anteprima notizie (che però spesso si rivelano errate o fuorvianti), dalle quali, singolarmente, non viene mai attaccato. Il sodalizio tra il gatto e la volpe sarebbe recente e suggellato da diverse testimonianze di varia natura. Il cerchio si stringe, iniziano ad arrivare ulteriori dettagli (nella prossima puntata vi parleremo della residenza estiva di Maratea della talpa, di cui tanti parlano) a breve i prossimi aggiornamenti sul condannato e il pluriarrestato.