Atto aziendale Asp, il sindaco di Cariati: impugniamolo tutti

Filomena Greco: "Perché non si convoca la conferenza dei sindaci?"

Oltre un mese e mezzo fa, facendo seguito a quanto unanimemente richiesto e condivisonella precedente assemblea a Cosenza, sarebbe dovuta essere ri-convocata conurgenza la conferenza dei sindaci sulla sanità della provincia di Cosenza. Lapriorità e l’obiettivo, nel quadro arcinoto dell’emergenza sanitaria epandemica amplificata in provincia di Cosenza e nel territorio del basso jonio,era una ed una soltanto: individuare e sintetizzare proposte tecniche, utili econcrete da avanzare in vista della redazione dell’atto aziendale dell’Asp diCosenza. Ci eravamo dati 15 giorni di tempo, per invitare anche il commissarioregionale Guido Longo che, però, come lui stesso ha pubblicamente dichiarato,non è mai stato sentito in merito. La conferenza dei sindaci non è mai stataconvocata mentre, nel frattempo, è stato ufficializzato dall’Asp di Cosenza l’attesoatto aziendale che, come denunciato unanimemente, conferma la totale assenza dirispetto, di ascolto e di considerazione nei confronti dei sindaci che restano perògli unici rappresentanti democraticamente eletti nei territori interessati.
È quantodenuncia il Sindaco Filomena Greco che, alla luce del reiterato, grave ed intollerabile mancato coinvolgimento dei sindaci, all’esito del proficuo confrontodalla stessa sindaca avviato in questi ultimi giorni con tutti i colleghi dellaprovincia subito dopo la divulgazione dei contenuti del documento aziendale,facendosi nuovamente interprete dell’esigenza di confronto ribadita dallecomunità locali e dagli amministratori ha richiesto con rinnovata urgenza chesi proceda senza ulteriori ritardi all’immediata convocazione della conferenzasulla sanità alla presenza di tutti i sindaci.
Ciò che piùrammarica – scandisce il Primo Cittadino – è che ci siamo fatti trovarenuovamente impreparati nel rispondere con consapevolezza e con competenza,esigendo di interloquire da attori coprotagonisti nella redazione di undocumento programmatorio così importante per l’organizzazione della sanitàprovinciale ed evitando, quindi, di subire sistematicamente scelte calate dall’altosulle nostre popolazioni.
Rispetto aquanto sta accadendo e che – continua – cristallizza ormai un atteggiamentoconsolidatosi negli anni, che è di umiliazione e di annullamento totale delvalore e del senso della funzione dei sindaci quali unici rappresentantidemocraticamente eletti nei e dai territori, serve una reazione senzaprecedenti che però non deve essere lasciata in capo ai singoli primicittadini. Deve essere unanime. Insieme, senza fughe in avanti o indietro, mamettendo sul piatto uno spirito unitario che probabilmente non ha mai prevalso– prosegue – dobbiamo concordare di recarci a Roma per consegnare, senza se esenza ma, tutte e nessuna esclusa, le fasce tricolore delle nostre città nellamani del Capo dello Stato, dimettendoci in massa. A cosa serve continuare inqueste condizioni a fare il Sindaco? Perché continuare a subire, comerappresentanti delle nostre comunità, la totale assenza di coinvolgimento delleistituzioni democratiche? Ed a cosa serve continuare a muoversi in ordinesparso, invece di decidere insieme di renderci finalmente interpreti di ungesto forte, eclatante, importante ed unico proprio perché unitario, senzadistinguo e senza eccezioni?
Nel precisare, infine, di aver appreso solo dai media nella giornata di oggi(lunedì 12 aprile) della fissazione ad horas di riunioni ristrette convocate innome e per conto della Conferenza dei Sindaci ma delle quali i sindaci nonerano stati informati né tanto meno consultati, ribadendo che non si è piùdisposti ad accettare deleghe nella rappresentanza degli interessi dellecomunità e dei territori, la Greco invita tutti i colleghi della provincia avoler adoperarsi senza indugi per impugnare l’atto aziendale dell’Asp di Cosenza.