Solidarietà a Manna dai consiglieri di maggioranza di Rende

L'attacco mediatico "rappresenta la morte dei principi di diritto civile"

Anche i consiglieri comunali di maggioranza hanno sottoscritto, compatti, un documento di solidarietà per: “stigmatizzare e denunciare il vile attacco mediatico perpetrato nei confronti del sindaco di Rende Marcello Manna”.
“Sono i giudici e non certo i pubblici ministeri a dover dare un giudizio sulle responsabilità, così come è la sentenza e non certo la richiesta di colpevolezza a fare un processo. Partendo da questo principio così elementare in tema di diritto costituzionale, sottolineiamo come la spettacolarizzazione del processo penale, così come la distorsione delle informazioni vada condannata fermamente. Come esponenti delle istituzioni e dei cittadini che attraverso il voto ci hanno chiamato a rappresentarli in seno al consiglio comunale riteniamo che la verità e la libertà debbano sempre essere garantiti in un paese che si basa sull’esercizio della democrazia” si legge nella nota a firma dei gruppi consiliari di maggioranza.
“L’attacco mediatico perpetrato nei confronti del sindaco Marcello Manna che, lo ribadiamo, è sottoposto a un procedimento ancora in fase d’indagine, rappresenta la morte di quei principi di diritto civile e della persona che rappresentiamo in seno al consiglio. Che sia proprio Mimmo Tallarico a chiederne le dimissioni ci restituisce tutta la misura di come neanche l’esperienza personale vissuta allorquando era consigliere regionale indagato per Rimborsopoli abbia aiutato il collega nel praticare l’esercizio distorto dell’ars oratoria. Non ci risulta che Tallarico all’epoca si sia dimesso, che abbia usato per il suo stesso caso il precetto secondo il quale sarebbe: “opportuno dimettersi, per difendere sé stesso e la città che si ha l’onore di rappresentare con maggiore serenità e libertà” come egli stesso afferma sulla stampa” prosegue il documento.
“Il PM, il giornalista, il cittadino non sono giudici: la falsificazione del dato processuale, l’istruttoria confusa con la sentenza di condanna non possono sostituire il giudizio. Il nostro sindaco è persona di grande levatura morale e, ne siamo certi, il tribunale farà finalmente luce su una vicenda che mina i principi democratici che rappresentiamo e cerchiamo ogni giorno di tutelare” concludono i consiglieri di maggioranza.