Integrazione Pugliese Mater Domini, Sapia al vetriolo

Il deputato di Alternativa c'è: "Consulta certifica fallimento della legge regionale, urge riequilibrare il rapporto tra UniCz e Regione"

«A seguito della dichiarata illegittimità della legge sull’integrazione tra l’ospedale Pugliese-Ciaccio e il policlinico Mater Domini, qualche esamino di coscienza politica dovrebbero pur farselo i consiglieri della scorsa legislatura regionale e l’allora presidente della giunta calabrese, Mario Oliverio». Lo afferma, in una nota, il deputato di Alternativa c’è Francesco Sapia, che alla Camera siede in commissione Sanità. «Avevamo detto – tuona il deputato – che quella legge era un vero pacco, che non serviva affatto e che sarebbe stata bocciata dalla Consulta. Il risultato della testardaggine e dell’irresponsabilità dei consiglieri regionali che la proposero e la approvarono è uno soltanto: hanno consentito al policlinico dell’Università di Catanzaro di mantenere un finanziamento regionale totalmente sbilanciato a favore della struttura sanitaria, come peraltro già rilevato nella relazione del 2008 firmata dalla commissione ministeriale Serra-Riccio». «Il policlinico – continua il parlamentare di Alternativa c’è – riceve troppi soldi dalla Regione in rapporto a quello che dà ai malati calabresi. Questa storia adesso deve finire e non ci sono più scusanti. Occorre riequilibrare il rapporto tra Regione e Università e bisogna che il policlinico Mater Domini si doti di Pronto soccorso e faccia emergenza-urgenza, tanto a vantaggio dei pazienti quanto a favore della formazione degli studenti». «Continuerò a battermi – conclude Sapia – perché questo problema, che tra indifferenza e complicità politiche si trascina da troppo tempo, venga definitivamente risolto nell’interesse dei malati e degli utenti calabresi».